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Van Hooydonck racconta un aneddoto su Pogacar ma è una parolaccia dietro l’altra: panico in diretta TV

Nathan Van Hooydonck, ospite in diretta TV su Eurosport durante il Giro d’Italia, ha scatenato il panico raccontando un aneddoto su Tadej Pogacar. L’ex gregario di Roglic e Vingegaard, che si è dovuto ritirare per problemi cardiaci nel 2023, ha utilizzato una serie di espressioni scurrili, senza più riuscire a fermarsi.
A cura di Alessio Pediglieri
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Tadej Pogacar è un argomento caldissimo in questi giorni di Giro d'Italia, con lo sloveno che sta dominando la classifica generale e conquistato già cinque tappe di montagna. Un assolo prepotente e disarmante nei confronti di tutti gli altri corridori costretti a lottare solo per le posizioni di rincalzo. E così capita che nelle trasmissioni sportive non si parli di altro, invitando anche ex campioni del ciclismo, come è accaduto per Nathan Van Hooydonck in una diretta di Eurosport. Peccato che il suo intervento abbia gettato nel totale panico l'intero studio televisivo.

Quando correva tra i professionisti, Van Hooydonck ha avuto anche occasione di avere in gruppo Tadej Pogacar e così l'ha potuto osservare e capire di persona le qualità indiscusse del fenomeno sloveno. Un campione già a giovane età, capace di fare la differenza e distinguersi dagli altri per doti praticamente uniche. Tra i tanti ricordi, Van Hooydonck ha raccontato un aneddoto legato ad una Tirreno-Adriatico di qualche anno prima, in cui Pogacar è stato al centro del racconto.

L'aneddoto di Van Hooydonck su Pogacar: la sequenza di parolacce in diretta TV

"Il ritmo del gruppo era molto elevato", ha esordito nel suo ricordo l'ex professionista belga. "La squadra di Pogocar stava gestendo la situazione a proprio piacimento e io soffrivo a stare a ruota e lui [Tadej] ad un certo punto si è fermato per una pi***ata e io l'ho guardato e ho pensato ‘wow, ma come… si ferma per pi***are proprio adesso!". Una espressione che ha subito messo in allarme la presentatrice, Orla Chennaoui, che è intervenuta, ricordando a Van Hooydonck: "Diciamo pipì, diciamo pipì". "Oh sì, scusa… si è fermato a fare pipì" si è prontamente corretto Van Hooydonck, ma il peggio doveva ancora accadere.

Dopo l'avvertimento, Van Hooydonck ha continuato la sua storia e ha di nuovo lasciato tutti allibiti quando ha immediatamente dimenticato nuovamente una delle regole base in diretta TV, evitare espressioni maleducate: "Alla fine è tornato in gruppo in un batter d'occhio", ha detto di Pogocar. "Il gruppo era lanciato a tuta velocità e lui è tornato indietro molto facilmente. Poi l'ho sentito dire ai suoi compagni ironicamente: ‘phwoar, dietro stanno soffrendo, eh?'. "L'ho guardato" ha concluso l'ex ciclista "e ho subito pensato ‘c**zo, non sai quanto sei forte!".

Chennaoui ha provato ancora una volta a togliersi da un totale imbarazzo, sorridendo e interrompendo l'aneddoto: "Ci scusiamo ancora, non ci è permesso usare la parola che inizia con la C in televisione…". Ed è a quel punto che Van Hooydonck si è superato, esclamando un sonoro: "Oh, M*rda!" per poi mettersi la mano alla bocca comprendendo il susseguirsi di una serie di figure imbarazzanti in diretta alle quali non è riuscito a porre fine. "Questa espressione la usiamo liberamente fuori onda" ha concluso una oramai rassegnata conduttrice, "…ma cerchiamo di non farlo in TV!"

Chi è Nathan Van Hooydonck, si è ritirato per problemi cardiaci

Figlio d'arte, Nathan Van Hooydonck si approccia al ciclismo giovanissimo ma altrettanto velocemente deve dire addio al professionismo, prima di raccogliere importanti vittorie. Passa professionista nel 2017 alla BMC Racing Team dove resta fino al 2020, anno in cui fa il grande salto approdando nella Jumbo-Visma. Diventa uno dei gregari più importanti della squadra olandese e porta alla vittoria della Vuelta a España 2021, Primož Roglič ed è in squadra nei Tour de France 2022 e 2023 vinti da Jonas Vingegaard.

Purtroppo, a soli 27 anni, nel settembre 2023 è stato vittima di un problema cardiaco che gli ha fatto perdere coscienza mentre era in auto: rianimato sul posto e trasportato in ospedale ha dovuto impiantare un defibrillatore per un'anomalia del muscolo cardiaco che lo costrinse a dover abbandonare il ciclismo.

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