Dopo Nizzolo, l'Italia del ciclismo perde un altro dei suoi protagonisti al Tour de France. Nel corso della nona tappa Fabio Aru ha alzato bandiera bianca, ritirandosi dalla competizione. L'atleta sardo è andato in difficoltà nel corso delle battute iniziali del durissimo percorso odierno, e ha preferito scendere dalla sella anche in vista delle successive salite che lo attendevano. Niente da fare dunque per Aru che nel 2017 ha vinto una tappa della Grand Boucle, vestendo anche la maglia gialla.

Fabio Aru si ritira nel corso della nona tappa del Tour de France

Niente da fare dunque per Fabio Aru che conferma il suo momento difficile abbandonando l'edizione 2020 del Tour de France a metà della nona tappa tra Pau e Laruns. Il 30enne sardo è andato subito in difficoltà nel duro tracciato pirenaico, non riuscendo a tenere il passo del gruppo, salendo in solitaria. A due minuti di distacco dal plotone e in vista delle successive scalate, con 100 km da percorrere il classe 1990 ha deciso di scendere dalla bici e ritirarsi senza nascondere anche un pizzico di nervosismo e frustrazione, con un gesto di stizza nei confronti di una moto. Momento da dimenticare dunque per l'atleta della UAE Emirates che era 29° nella classifica generale.

Tadej Pogacar perde dunque un compagno di squadra che sarebbe potuto tornare molto utile, al netto delle difficoltà di ieri quando era letteralmente crollato in classifica. Tempi duri dunque per Fabio Aru che non sta vivendo un periodo semplice. Il "cavaliere dei quattro mori" in questa edizione del Tour non è mai riuscito a dare la sensazione di essere competitivo, trasformandosi in un lontano parente del ciclista capace di vincere la Vuelta nel 2015, tre tappe al Giro d'Italia, e una al Tour de France 2017 che gli permise d'indossare anche la maglia gialla.