Rohan Dennis attacca i media 3 anni dopo aver ucciso la moglie Melissa Hoskins: “Siete disgustosi”

Rohan Dennis è tornato a parlare, anzi a scrivere. Lo ha fatto rilasciando il proprio pensiero ai social per avere più riverbero e ritorno mediatico. L'ex ciclista australiano, che tre anni fa sul vialetto della propria abitazione investì uccidendola, la moglie Melissa Hoskins si è scagliato contro la stampa colpevole, a suo dire, di averlo trasformato in carnefice quando è stato lui stesso vittima: "Una narrazione distorta, disgustosa, avete provato a dipingermi come un marito violento. Ora basta: lasciate in pace me e i miei figli".
Un lungo comunicato che sa di nota ufficiale con cui ha provato a mettere la parola fine ad un dramma personale che ha coinvolto e sconvolto la sua famiglia e il mondo dello sport, quello ciclistico da vicino. I fatti sono noti: nel 2023 Rohan Dennis, dopo una lite per futili motivi, investì la moglie Melissa, anche lei ex campionessa di ciclismo, uccidendola. Un atto per cui Dennis finì sotto processo: il giudice ha poi stabilito che Dennis non fosse penalmente responsabile di omicidio colposo, anche se vennero riconosciuto inadempienze gravissime per l'incolumità di Melissa Hoskins. Fu comunque condannato a una pena detentiva di 17 mesi, sospesa poi per 2 anni con obbligo di buona condotta, senza andare in carcere.
Lo sfogo di Dennis: "Narrazione disgustosa, mi avete dipinto come un violento"
Da allora, Dennis non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni in merito a quanto accaduto se non tornando a parlarne di recente. Con un lungo post che ne riassume il pensiero, dove sul banco degli imputati porta i giornalisti rei, a suo dire, di aver raccontato una narrazione distorta: "Non a tutti interesserà ciò che mi è stato detto dai giornalisti o da chiunque altro da quando è avvenuto l’incidente con mia moglie. Sì, è stato un incidente. Amavo Melissa e l’ultima cosa che avrei mai voluto era farle del male. Mai nella mia vita mi è passato per la mente alcun tipo di aggressione fisica durante un litigio con Melissa".
"La narrazione che i media hanno portato avanti era chiara: volevano farmi apparire come il marito che abusava della moglie. Il modo in cui i media hanno trattato me e la mia famiglia da quando Melissa è morta è stato disgustoso" ha proseguito Dennis nel suo post su Instagram. "Il giorno dopo la morte di Melissa, i giornalisti mi hanno accolto all’aeroporto e mi hanno fatto domande inappropriate. Hanno fatto commenti disgustosi davanti ai miei figli e mi hanno chiesto apertamente se fossi un assassino".
Per Dennis ciò che ha dovuto subire nel periodo successivo alla tragedia è a dir poco intollerabile e insostenibile, chiudendo lo sfogo con una richiesta perentoria: essere dimenticato nei discorsi dei cronisti.
"I media parlano dei bambini e di quanto siano addolorati per loro. Eppure sono felici di pedinare, seguire e molestare non solo gli adulti della mia famiglia, ma anche quando ci sono di mezzo i bambini. Le mie parole sono state distorte. Non ho mai usato intenzionalmente o involontariamente un veicolo come arma. Non è mai stato detto legalmente che l’ho fatto. Le riprese video dell’incidente lo dimostrano chiaramente. È ora che tutti voi cosiddetti giornalisti e testate mediatiche vi facciate da parte e lasciate in pace la mia famiglia".
A riprova del proprio pensiero, Dennis ha poi pubblicato un articolo in cui si ritornava sui fatti del 2023, "distorti" dal racconto giornalistico: "Gemma Jones [la cronista che riporta i fatti, ndr] riferisce falsamente sull'incidente, di nuovo. Mia moglie Melissa non è mai stata "trascinata" dalla mia macchina. È scivolata ed è caduta mentre correva vicino alla macchina (senza che io lo sapessi)."
"Quando è caduta" spiega Dennis, "mi sono fermato immediatamente quando ho sentito un rumore e mi sono chiesto cosa fosse realmente. Sono uscito e mi sono preso cura di lei mentre ero al telefono con un'ambulanza per tutto il tempo" ha scritto ancora Dennis con un ultimo sfogo social: "Gemma, sei una mer*a nel tuo lavoro e non sai leggere o riferire sui fatti in tribunale. Grazie per avermi dato ragione. Sono vittima di false segnalazioni".