video suggerito
video suggerito

Pogacar è un alieno, un treno coi pedali: Tadej vince la Strade Bianche con una fuga mostruosa

Tadej Pogacar ha vinto da dominatore la Strade Bianche, prendendo il volo con una fuga solitaria a 80 km dal traguardo. Si tratta del quarto successo dello sloveno nella corsa, record assoluto.
A cura di Paolo Fiorenza
0 CONDIVISIONI
Immagine

Sì, ok, è una fuga mostruosa quella con cui Tadej Pogacar ha vinto per la quarta volta (record assoluto) la Strade Bianche, ma se chi la fa è a sua volta un mostro, un alieno, un ciclista non umano, forse è il caso di derubricare la parola ‘mostruosa', parlando di una fuga ‘alla Pogacar'. Ovvero partita a circa 80 km dalla fine dei 203 complessivi del percorso (di cui 63 in sterrato, divisi per 14 tratti), quando il 27enne sloveno ha deciso di salutare la compagnia, staccando anche l'ultimo a resistergli, il rampantissimo 19enne francese Paul Seixas, poi secondo al traguardo di Siena con un minuto di distacco, davanti a Isaac Del Toro, fedele scudiero di Pogacar nella UAE Team Emirates-XRG.

Lo strapotere di Tadej Pogacar alla Strade Bianche: vince con una fuga solitaria da 80 km

Da lì è stato un monologo del campione del mondo in carica, che ha via via allungato, gestendosi senza alcuno sforzo mentre dietro capivano che c'era solo da lottare per la seconda piazza. Nulla hanno potuto anche i rivali più accreditati di Pogacar alla vigilia, ovvero Tom Pidcock (settimo al traguardo a oltre 2 minuti) o Wout van Aert (decimo a quasi 4 minuti).

Pogacar continua dunque a scrivere la sua leggenda, imponendosi nella Strade Bianche per la quarta volta dopo i successi di 2022, 2024 e 2025. Nessuno come lui nella storia del ciclismo, e adesso il mirino è sulla Milano-Sanremo.

"Tanto di cappello ai miei compagni di squadra – ha detto lo sloveno dopo la vittoria e il successivo inchino, anche se a dire il vero ha fatto quasi tutto da solo, volendo comunque rendere merito ad una squadra che è completamente devota al suo capitano – L'attacco a 80 km dall'arrivo? Mi sono detto: darò il massimo fino in cima e vedremo se Seixas riuscirà a tenere il mio passo o se esploderà". Diciamo che Tadej aveva un sospetto fondato su quale delle due ipotesi si sarebbe verificata…

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views