Vincenzo Nibali inizia già a correre, ancor prima di salire in bici. Lo fa dal letto dell'ospedale di Lugano dove si è sottoposto ad un intervento chirurgico di osteosintesi per ridurre la frattura al radio del polso destro rimediata nella giornata di ieri dopo la caduta in allenamento che rischia di compromettere la sua presenza al Giro d'Italia. Tutto bene l'intervento che si è concluso nel migliore dei modi. Ora c'è solo da iniziare la riabilitazione domani e augurarsi che il recupero possa procedere nel migliore dei modi.

È l'auspicio dello ‘Squalo' che attraverso un video ha voluto ringraziare tutti coloro i quali gli sono stati vicino in questo momento facendo però soprattutto il punto sulla sua attuale condizione fisica: "Abbiamo superato il primo step ed è andato tutto bene – ha detto Nibali – quindi vediamo come procede ora con la riabilitazione. Domani inizierò subito e speriamo che per il Giro riesca a recuperare in fretta questo infortuno per essere in bici già dopo i primi 10/12 giorni e poi vediamo come va".

Nibali detta i tempi del recupero in vista del Giro d'Italia

La caduta del campione siciliano a Ponte Tresa, sul Lago di Lugano, vicino casa sua, ha subito preoccupato tutti. Nibali si è procurato la frattura composta del radio del polso destro e adesso sta già spingendo per recuperare al meglio. Ha già delineato la tabella di marcia: 10/12 giorni. Solo dopo questa sorta di test capirà se sarà in grado di poter essere presente al Giro d'Italia.

Il ciclista siciliano è rimasto sotto i ferri per circa un'ora in una clinica di Lugano in cui gli è stata applicata una placca con viti metalliche. Il tempo di riprendersi e capire se sarà davvero in grado di correre al Giro d'Italia in programma da Torino sabato 8 maggio per poi concludersi domenica 30 a Milano.