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Muore in pista Toshiaki Fushimi, argento ad Atene 2004: fatale l’urto sulle barriere esterne

Il cinquantenne giapponese, autentica stella del ciclismo in patria, ha sbandato per evitare un incidente ma è andato a sbattere sulle transenne. Incosciente, è stato trasportato in ospedale dove è deceduto per violenta commozione cerebrale.
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Lutto nel mondo del ciclismo per l'improvvisa tragica morte di Toshiaki Fushimi, 50enne corridore giapponese che nel weekend era impegnato in una gara di keirin sull'anello di Matsusaka: di fronte ad un incidente tra altri avversari che si sono arrotati davanti a lui, l'ex argento alle Olimpiadi di Atene 2004, ha iniziato a sbandare verso la parte esterna della pista, perdendo il controllo della bici e finendo violentemente sulle barriere esterne del velodromo con la testa. Subito soccorso, in condizioni gravissime, è stato trasportato al vicino ospedale, dove è spirato poco dopo per le conseguenze del violento trauma cranico.

Una morte tanto tragica quanto assurda, che ha gettato nel totale shock il Giappone, che ha perso uno dei suoi atleti più amati e seguiti di sempre. Fushimi non è né caduto né è stato urtato da altri corridori, ma ha fatto tutto da solo per evitare l'impatto con gli altri concorrenti che, davanti a lui, sono volati per aria. A una velocità folle, complice anche lo forza centripeta, la bicicletta di Fushimi ha iniziato a prendere una traiettoria inaspettata, verso la parte alta dell'anello, portandolo a sbattere contro le barriere di protezione.

Il fatale impatto di Fushimi sulle barriere della pista: trauma cranico e lesione spinale

Purtroppo, nell'urto ha subito un violento colpo al capo che è stato fatale. A Fushimi è stato diagnosticato una commozione cerebrale con versamento interno e una lesione al midollo spinale: la triste notizia del suo decesso è stato poi confermato la mattina seguente l'incidente, quando la Federazione giapponese di Keirin ne ha annunciato la scomparsa. Anche l'ex ciclista professionista malese Josiah Ng Onn Lam ha reso omaggio al suo ex avversario su Instagram:

Toshiaki Fushimi non era solo un concorrente. Era uno dei migliori ciclisti di Keirin che il Giappone abbia mai prodotto. Vincitore di Grand Prix, medaglia d'argento olimpica. Un vero professionista in pista. Abbiamo gareggiato l'uno contro l'altro per anni. Quel tipo di rivalità crea un rispetto che non svanisce mai. Sono devastato dalla notizia della sua scomparsa, avvenuta mentre faceva ciò che amava. Il mio pensiero va alla sua famiglia e all'intera comunità del Keirin in Giappone. Riposa in pace, campione.

La morte di Fushimi: il problema degli incidenti in pista che coinvolge anche l'UCI

Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atene 2004 nella gara a squadre di velocità, insieme a Tomohiro Nagatsuka e Masaki Inoue, Toshiaki Fushimi è stato una vera star in Giappone con oltre 600 vittorie in carriera, una leggenda del ciclismo su pista giapponese e internazionale. Dopo l’incidente accaduto a Fushimi la JKA, l'Associazione giapponese di keirin, ha aperto una indagine e avviato una revisione delle misure di sicurezza che riguarda sia le barriere, sia i protocolli di gara. In allerta anche l‘UCI, chiamata a rispondere sulle misure di sicurezza anche su pista attraverso il programma SafeR, anche se incentrato maggiormente sugli incidenti su strada.

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