Il Giro d'Italia 2020 cambia, a causa delle restrizioni anti-Covid. Se il problema maltempo in visto dei tapponi di montagna sembrava essere stato superato, sono intervenute le autorità francesi con un provvedimento che comporta modifiche importanti nel percorso della 20a e penultima tappa. Il tracciato da Alba al Sestriere non prevedrà più lo sconfinamento in territorio transalpino. La Prefettura di Hautes-Alpes attraverso un decreto ha detto di no all'atteso passaggio del Giro sull'Izoard e sul Montgenèvre, non potendo controllare in quelle zone la presenza di persone a bordo strada, alla luce del divieto di assembramenti dalle 6 persone in più che vige in terra transalpina.

Perché il Giro d'Italia non passerà in Francia e la 20a tappa è stata modificata per le norme anti-Covid

Gli organizzatori del Giro d'Italia hanno confermato le modifiche della penultima tappa del Giro d'Italia 2020. La 20a frazione della Corsa in rosa, da Alba al Sestriere non sconfinerà dunque in terra transalpina, alla luce del decreto n° 2020-1262 del 16 ottobre 2020 del Prefetto delle Haute Alpes sulle norme anti-Covid, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 ottobre 2020. Per rimediare a questa situazione si è optato per un cambio del tracciato con un circuito che attualmente prevede il passaggio per ben tre volte sul Sestriere. Le autorità francesi vogliono evitare infatti che sul proprio territorio si possano creare assembramenti "incontrollabili" di tifosi in zone difficili da raggiungere.

Come sarà il percorso della 20a tappa del Giro d'Italia, tre volte sul Sestriere

Il nuovo percorso della 20a tappa del Giro d'Italia dunque sarà strutturata in questo modo: dopo un avvicinamento da Alba fino a Pinerolo attraverso la pianura per strade mediamente ampie e rettilinee si inizia la lunghissima salita pedalabile per il primo passaggio a Sestriere. Discesa fino a Cesana per risalire poi al Sestriere attraverso Sauze di Cesana, con il passaggio sul traguardo e l'assegnazione di un Gran Premio della Montagna. Poi nuova discesa su Cesana per un secondo giro di circuito e arrivo in salita a Sestriere. Ultimi chilometri tutti sulla sp.215 con carreggiata di media ampiezza e ben pavimentata.

Ai microfoni della Rai, Mauro Vegni, direttore del Giro d'Italia ha commentato così la decisione: "Viviamo alla giornata, ora annuncio il cambiamento della penultima tappa, non per motivazioni legate al maltempo, ma perchè hanno la prefettura francese ha negato il permesso per problemi legati al Covid-19 e questo ci ha indotto ad adottare la tappa di riserva. Per mantenere un minimo di dislivello, non avendo altre alternative, l’unica poteva essere il Colle delle Finestre ma non era percorribile per il cattivo tempo, abbiamo adottato questo piano: si parte ad Alba, si va a Pragelato, si scala il Sestriere, si scende e lo si riscala altre due volte dal versante di Cesana. Dunque faremo il Sestriere tre volte. Siamo tranquillamente sereni di poter disputare questa tappa".