Eddy Merckx, 81enne, operato per la 7ª volta in 2 anni: non guarisce l’infezione all’anca

Un'infezione all'anca che non è mai guarita e tormenta Eddy Merckx lo costringerà a subire la settima operazione in due anni, da quando è caduto dalla bicicletta e subì il primo intervento per la ricomposizione della frattura. È il calvario del "cannibale", l'ex campione del ciclismo mondiale che a 81 anni soffre per i forti dolori provocati dall'infiammazione. È ricoverato da circa una settimana e, a giudicare dalle parole che lui stesso ha rilasciato ai media belgi, la sua condizione non sembra trovare rapida soluzione. Le cure antibiotiche prescrittegli dai medici si sono rivelate finora inefficaci, una sorta di palliativo che ha dato la sensazione di guarigione ma in realtà s'è trattato di miglioramenti temporanei. Ecco perché, complice l'età, la situazione clinica rimane delicata.
Terapie inefficaci e dolore crescente
Secondo quanto riportato dalla stampa belga, Merckx non ha avuto altra scelta rispetto alla terapia conservativa che poteva eseguire a casa: il ricovero si è resp necessario a causa dell'intensificarsi del dolore all'anca. Troppo forte e costante per essere trattato con farmaci "abituali", così intenso da spingere i medici a prendere seriamente in considerazione una nuova operazione chirurgica nelle prossime ore.
A spiegare cosa gli sta succedendo è stato lo stesso Merckx, che ha parlato apertamente delle sue condizioni di salute. "I medici non riescono a individuare l'origine di questa infezione – ha ammesso al quotidiano belga Het Laatste Nieuws – e, visto che gli antibiotici non hanno grande effetto, dovrebbero operarmi di nuovo lunedì prossimo". L'ex campione ha poi aggiunto con evidente frustrazione: "Ne ho abbastanza di questa situazione".

Un problema che dura da quasi due anni
Il quadro clinico attuale di Merckx s'è complicato nel corso degli ultimi due anni. Tutto è iniziato nel 2024, in seguito a una scivolata in bici mentre si trovava nei pressi di un passaggio a livello: a causa dell'urto riportò la frattura dell'anca che oggi continua a creare problemi. Da allora il percorso di guarigione e di riabilitazione è stato lungo e complesso: finito sotto i ferri per ben sei volte, non è mai riuscito a superare del tutto l'infiammazione.
La leggenda del "Cannibale" che ha vinto tutto
Merckx è uno dei più grandi corridori della storia e proprio la sua voracità di titoli conquistati sulle due ruote gli è valso il soprannome di "Cannibale". Quello che oggi è associato a Tadej Pogacar che lui stesso ha definito suo erede. Nel corso della sua carriera ha conquistato, tra le tante vittorie, 5 edizioni del Tour de France, 7 Milano-Sanremo, 5 Liegi-Bastogne-Liegi, 3 Parigi-Roubaix, 3 Freccia Vallone, 3 Gand-Wevelgem, oltre a 2 Giro delle Fiandre, 2 Giro di Lombardia e 2 Amstel Gold Race. Un palmares straordinario che lo ha reso un’icona assoluta dello sport.