Chi è l’uomo a cui Pogacar dà sempre il “cinque” durante la Strade Bianche: è diventato un rituale

Una stretta di mano come rituale vincente da non infrangere. Anche all'edizione 2026 della ‘Strade Bianche' di ciclismo, Tadej Pogacar fa un gesto a cui proprio non riesce a fare a meno: dare il "cinque" alla stessa persona. Dal 2022 al 2026, sono state infatti mostrate dei video in cui si vede il campione sloveno alzare la sua mano mentre corre tra la folle solo a un uomo. Si tratta di Miha Koncilija, il suo primo allenatore e mentore nel ciclismo giovanile. C'era anche lui oggi quando il campione del mondo ha trionfato per la quarta volta in carriera in Piazza del Campo grazie all'attacco decisivo sul Monte Sante Marie, teatro di un bellissimo duello a 80 km dalla fine tra lo sloveno e il giovanissimo francese Seixas, secondo al traguardo davanti a Del Toro.
Koncilija è stato una figura fondamentale nella carriera di Pogacar, si tratta di colui il quale lo ha introdotto nel mondo del ciclismo fin da bambino portando a farlo crescere, maturare e consolidare fin quando lo sloveno non è andato avanti da solo nella sua carriera diventando il campione che oggi conosciamo. Koncilija è considerato un po' come il guru del ciclismo. Un cacciatore di talenti che ha dimostrato di avere fiuto e occhio per questo genere di sport. Di fatto oggi è direttore sportivo del Pogi Team UAE Generali, la squadra giovanile slovena dedicata proprio a Tadej.
Ebbene questo rituale del saluto si ripete da anni. In tanti pensavano che fosse solo un tifoso casuale e invece Koncilija è stato e sarà sempre una figura importante nella carriera di Pogačar. In diverse interviste Koncilija ha parlato del potenziale illimitato del suo ex allievo. Oggi Koncilija è una sorta di talent scout nel ciclismo. Tra le altre cose, ha anche vinto il titolo di campione nazionale di ciclismo su strada nel 1999 quando era ancora lui alla guida prima di iniziare il suo nuovo percorso lavorativo dietro la scrivania.
Pogacar nutre enorme rispetto e riconoscenza nei suoi confronti tant'è che non si è mai tirato indietro quando Koncilija si è presentato alle sue gare o semplicemente a vederlo per strada come un tifoso normale. L'ha salutato e quel "cinque" è diventato poi ben presto una sorta di rito scaramantico che sta portando sempre fortuna al ciclista sloveno. Nel corso di un'intervista lo stesso Koncilija aveva detto su Pogacar: "Probabilmente non vedremo mai più un ciclista come Tadej ai nostri giorni, non solo in Slovenia, ma in nessun altro posto. Ciò che fa è straordinario".