video suggerito
video suggerito

Bjerg attacca Visma e Alpecin per la tattica contro Pogacar nella Roubaix: “Sono stati dei meschini”

Il compagno di squadra della UAE Emirates, Mikkel Bjerg è tornato sul momento più difficile del suo capitano durante l’ultima Parigi-Roubaix, quando ha forato: “Subito gli altri hanno iniziato a tirare in testa, per loro era una situazione favorevole ma mi sono apparsi alquanto piccoli… Ma quando sei il campione del mondo sei solo, hai tutti contro…”
A cura di Alessio Pediglieri
0 CONDIVISIONI
Immagine

Ennesimo podio e dimostrazione di forza alla Parigi-Roubaix per Tadej Pogacar, ma per la UAE questo risultato ha rappresentato solo una magra consolazione, visti anche i problemi tecnici avuti durante il percorso. Davanti ai quali i principali avversari hanno anche provato ad approfittare facendo un forcing forsennato per creare il gap vincente da Pogacar. Che, grazie al lavoro perfetto della UAE è riuscito a ricucire il tutto, non senza polemiche finali arrivate dal compagno di squadra Mikkel Bjerg: "Appena ha forato Tadej Alpecin e Visma si sono messe a tirare… quando sei campione del mondo hai contro tutti".

Tadej Pogacar è stato sconfitto ancora una volta dall’Inferno del Nord, l’unica e ultima monumento che gli manca in palmares. Lo sloveno è riuscito a portarsi comunque in testa alla Trouée d'Arenberg, concludendo tuttavia solo al secondo posto, battuto in volata da Wout van Aert. Un risultato che per chiunque altro sarebbe da incorniciare, ma non per il campione sloveno che ha dovuto confrontarsi anche con problemi tecnici e forature che lo hanno condizionato, scatenando la reazione dei team avversari.

Il racconto di Bjerg sulla foratura di Pogacar: "Visma e Alpecin hanno tirato subito, una mossa meschina"

Una legge non scritta nel ciclismo dice che di fronte ad una caduta o altro tipo di incidente di uno tra i favoriti, gli alti per fair play non ne approfittano, ma alla Roubaix è accaduto letteralmente il contrario: Mikkel Bjerg ha rivissuto quei momenti caotici evidenziando l’atteggiamento delle squadre di van dar Poel e Van Aert che hanno provato ad approfittare della situazione: "Ho parlato con Nils Politt e non sono riuscito a contattare nessuno via radio. Era tutto un po' caotico non sapevo nemmeno dove fosse l’ammiraglia. Alla fine con Nils abbiamo deciso di fermarsi e aspettare. Ed è stata la cosa giusta da fare. poi ho visto gli altri scattare, non hanno reagito nemmeno chiedendo “Che succede?”. Sono partiti subito".

La rimonta di Pogacar e il podio alla Roubaix: "Felice per lui ma non eravamo qui per questo"

"Quando Visma e Alpecin si ricompattano e prendono subito il comando non appena vengono a sapere che Tadej fora, mi è sembrata una mossa da puri meschini… ma quando indossi la maglia di campione del mondo, non c'è nessuno che possa aiutarti, hai tutti contro… è così che funziona. Anche loro dovevano continuare così, era una buona situazione per loro. Il gruppo alla fine è diviso, è il gioco delle parti". Alla fine, Pogacar con un recupero ai limiti del possibile si è riunito velocemente al gruppo dei favoriti poco prima del loro ingresso nella Trouée d'Arenberg, con l'aiuto proprio di di Mikkel Bjerg , Nils Politt e Antonio Morgado: "Sono contento che sia arrivato secondo. È sempre bello portare a casa qualcosa. Ma non era per questo che eravamo venuti qui."

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views