C'è un Milan con Ibrahimovic e senza Ibrahimovic. Una squadra che combatte e vince e una che si perde facilmente davanti alle prime difficoltà. La grande differenza continua infatti a farla lo svedese, e la dimostrazione è arrivata anche nel difficile quarto di finale che la squadra di Stefano Pioli ha giocato a San Siro contro il Torino. Nella notte dedicata a Kobe Bryant e alla sua ‘Mamba mentality', il Milan si è così aggrappato sulle spalle del suo giocatore più carismatico riuscendo a ‘raddrizzare' la partita e a conquistare il passaggio del turno.

Dopo sette anni e mezzo, Ibrahimovic è dunque tornato a far gol per i colori rossoneri. Contro il Torino è arrivato il suo secondo centro: il primo a San Siro, davanti ai suoi tifosi e sotto quella che è sempre stata la sua Curva. Una rete importante che l'ex attaccante dei Galaxy ha voluto celebrare con l'ennesimo post sui suoi profili social. "Non ho mai lasciato il Milan", ha scritto Ibrahimovic a corredo della fotografia che lo ritrae un attimo dopo il gol del 4-2 ai granata.

I never left @acmilan

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L'abbraccio con Boban

Visibilmente soddisfatta della vittoria e della rete dello svedese è apparsa anche la dirigenza milanista. Inquadrati spesso in tribuna, Boban, Maldini e Massara hanno infatti applaudito al passaggio del turno e si sono recati negli spogliatoi a fine gara per fare i complimenti a Romagnoli e compagni. Simbolico e suggestivo il siparietto ripreso dalle telecamere tra Boban e lo stesso Ibrahimovic: una lunga chiacchierata, preceduta da un abbraccio e da sguardi compiaciuti. Sorrisi e abbracci ampiamente giustificati dall'effetto Ibrahimovic. Da quando è arrivato l'ex capitano della Svezia, il Milan ha svoltato ed è salito dall'undicesimo posto al sesto in classifica grazie ad un mini ciclo vincente in campionato e in coppa.