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Zazzaroni svela le confidenze private di Giuntoli sulla Juve: “Argomenti ne avresti per ripulirmi”

Cristiano Giuntoli parla per la prima volta di Juventus dopo il benservito datogli la scorsa estate dal club bianconero. Sono confidenze private, il dirigente fa nomi, Ivan Zazzaroni riporta tutto.
A cura di Paolo Fiorenza
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Cristiano Giuntoli non vuole parlare di Juventus, almeno non pubblicamente: la ferita dell'allontanamento dalla squadra che rappresentava assieme l'apice della sua carriera e i colori per cui tifava da bambino è ancora aperta. E fa molto male. Il 53enne toscano era arrivato a Torino tra le fanfare nell'estate del 2023, fresco di Scudetto col Napoli, con un lungo contratto e l'obiettivo di risanare i conti e ricostruire dopo anni difficili. Dopo una prima stagione incoraggiante (terzo posto con qualificazione alla Champions League e vittoria della Coppa Italia, ma anche un addio ad Allegri abbastanza turbolento sul piano dei rapporti personali), il secondo anno è stato decisamente deludente, tra scelte di mercato criticatissime (in primis Douglas Luiz e Koopmeiners strapagati e rivelatisi flop) e l'ingaggio fallimentare dell'esonerato Thiago Motta. Il bilancio è migliorato, ma i  risultati sportivi sono rimasti sotto le aspettative e Giuntoli ha ricevuto il foglio di via lo scorso giugno.

È ancora presto per le interviste, ma Giuntoli qualcosa dice, anzi ben più di qualcosa, per difendere il proprio operato e chiedere che la Storia gli restituisca quella parola che ingiustamente – a suo dire – gli è stata tolta. È Ivan Zazzaroni, evidentemente in ottimi rapporti personali con l'ex Football Director della Juve, a raccontare come abbia "provato a contattarlo, ottenendo delle mezze frasi". Parole che il direttore del ‘Corriere dello Sport' riporta pari pari sul suo giornale, altrettanto evidentemente col via libera, se non la spinta, del diretto interessato.

Cristiano Giuntoli con Thiago Motta, la sua scommessa persa alla Juventus
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Giuntoli difende il proprio operato alla Juventus: "I miei giocatori sono tutti titolari, i conti riordinati"

Zazzaroni riferisce dunque fedelmente tutte le confidenze private fattegli da Giuntoli, è un'appassionata difesa di quello che di buono ha fatto alla Juventus: "Potresti fare un bel pezzo – è la prima frase riportata – Niente interviste, più avanti. Comunque materiale ne avresti".

Il dirigente attualmente disoccupato (era stato accostato alla Fiorentina, prima che gli fosse preferito Paratici, il cui arrivo è imminente) passa poi a fare i nomi: "Da Huijsen criticato… a Kolo Muani… Nico Gonzalez sta facendo benissimo all’Atletico, forse non mi ero sbagliato. Potresti parlare di tutti quelli che ho venduto. I miei giocatori sono tutti titolari. Io non cerco polemiche. Non ho avuto il tempo di lavorare. Soltanto un anno, e ho pagato l'infortunio di Bremer. Lo sai che Alberto Costa lo voleva il City?".

Ma soprattutto Giuntoli ritiene di aver eseguito al meglio la missione principale per cui la Juventus lo aveva chiamato: "Avevo riordinato i conti. Sono arrivato che perdevano 300 milioni, ora sono a meno 58. L'età media è passata da 30 a 25. Argomenti ne avresti per ripulirmi un po'".

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