José Mourinho seguirà con attenzione le partite della Svizzera agli Europei. È dalla nazionale elvetica, avversaria dell'Italia nel girone, che arriverà il primo rinforzo della sua gestione alla Roma. Conosce bene il profilo tattico del calciatore, che ha affrontato tante volte in Premier League, e ne ha fatto il nome – chiedendo che l'operazione si perfezionasse prima dell'inizio del trofeo – alla dirigenza. È Granit Xhaka, centrocampista che all'Arsenal, capitano della nazionale di Petkovic, è legato ancora da un anno di contratto e nella Capitale sta per arrivare a un prezzo accessibile. Intensità e agonismo le ha affinate ai ritmi più alti della Premier, il tecnico portoghese gli chiederà di fare altrettanto in Serie A.

In giallorosso può (anche) riscattarsi dopo la stagione caratterizzata da più ombre che luci. A che punto è la trattativa? Dall'Inghilterra rimbalza voce che l'accordo tra il calciatore e il club capitolino ci sia già mentre resta da definire l'affare con i Gunners. Ed è forse proprio questo l'unico nodo che resta da sciogliere considerate anche modalità di pagamento e possibilità di modulare l'importo tenendo conto anche della parte variabile (in bonus).

Diciotto, massimo venti milioni di euro: dovrebbe essere questa la proporzione dell'affare sancire l'intesa tra società. Quella con il calciatore, invece, sembra già fatta. A meno di cambi di rotta, Xhaka (28 anni) dirà sì alla Roma per un contratto di 4 anni, con stipendio netto di 2.5 milioni di euro che con i bonus può lievitare ancora un po' pur restando inferiore rispetto a quanto guadagna all'Arsenal.

Altro nome caldo al momento sul mercato: Rui Patricio, portiere che per esperienza e qualità fa al caso di José Mourinho. Anche il numero uno lusitano gioca in Inghilterra (Wolverhampton) e ha una scadenza contrattuale vicina (2022) che lo rende un affare possibile considerato il rapporto qualità prezzo. Il club inglese ne chiede 12, la proposta della Roma è di 7/8. A metà strada si può trovare un accordo. Con buona pace di Mou.