Wesley mostra mazzette di banconote e orologi di lusso su TikTok, i tifosi lo mettono in guardia
Denaro contante sul tavolo. Un orologio di valore. Un bracciale e perfino le auto con targhe visibili. Tutto in una slide pubblicata su TikTok. L'ha postata Wesley, difensore della Roma, mostrando diversi beni. A colpire non è solo la quantità di soldi esibita, ma anche la presenza di dettagli riconoscibili, come le targhe delle auto. Informazioni che, se associate ad altri elementi, possono contribuire a ricostruire aspetti della vita privata del calciatore.
La pubblicazione solleva una questione concreta: quanto è opportuno rendere visibili sui social oggetti costosi e dettagli potenzialmente riconducibili alla sfera intima? Nel gergo del linguaggio sui social network si dice "flexare". Ovvero, fare sfoggio di sé al limite dell'ostentazione. Sotto il video sono apparsi anche commenti critici e avvertimenti da parte dei tifosi giallorossi. "Fossi un ladro, starei già organizzando una rapina. Veramente stupido", ha scritto un utente. Un commento che esprime una preoccupazione per la sicurezza ma che non paventa una minaccia concreta nei confronti del giocatore.
Cosa c'è nella foto pubblicata da Wesley
Il contenuto richiama anche il mondo del gaming, dove può capitare che l'esibizione di denaro e automobili faccia parte della rappresentazione virtuale dei personaggi in cui immedesimarsi. Nella foto si vedo una decina di mazzette di banconote (biglietti da 50 euro), tra cui spiccano anche un cronografo molto costoso e probabilmente un bracciale o una catena. Tutti sistemati a corredo del monitor. Senza badare a una sfumatura: i calciatori sono prede particolarmente preferite dei malviventi che s'intrufolano nelle loro abitazioni per fare razzia di soldi, accessori e altri effetti personali. E mettere in piazza tanto ben di Dio è come solleticarne il prurito.
Nell'immagine si notano piccoli pacchi di banconote tenute assieme con gli elastici. A occhio, secondo una stima approssimativa, saranno 40, 50 mila euro. Forse anche di più. In mezzo l'orologio: cassa d'oro, quadrante skeleton, cinturino nero, forma rettangolare tipica. Molto simile a un Richard Mille. Se è originale, il valore si aggira sui 200 mila euro.

Su FiveM una cosa del genere va benissimo. Lì su GTA puoi assumere le sembianze del personaggio che preferisci, che sia un gangster o un poliziotto. "Flexi" soldi finti, macchine che non esistono nella realtà. Ma un conto è farlo du Roleplay, altro ancora su TikTok dov'è Wesley per mette la propria faccia. E a Roma (come in altri parti d'Italia) non è certo la prima volta che le abitazioni di giocatori sono ripulite proprio perché da Instagram si intravede abbastanza. Dove abitano, cosa hanno in casa, quando sono assenti perché in trasferta oppure lontani assieme alla famiglia. Non è questione morale, perché i soldi sono i suoi e ci fa quello che vuole. Ma di sicurezza: è come dare l'indirizzo ai malintenzionati.
Perché pubblicare certi dettagli può diventare un rischio
I calciatori sono spesso bersagli di furti nelle abitazioni, ma sarebbe sbagliato concludere che una singola fotografia renda automaticamente vulnerabile Wesley. Il rischio dipende dalle informazioni che si possono ricavare e incrociare con quelle che una persona sceglie di rendere accessibili a un pubblico più ampio di quello ipotizzato: un luogo riconoscibile, una targa, riferimenti alle abitudini quotidiane o indicazioni sui periodi di assenza possono contribuire a ricostruire aspetti della vita privata.