Gasperini non ci sta sul rosso a Malen: “Smettiamola coi fotogrammi perché falsificano la realtà”

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Gian Piero Gasperini esplode in diretta TV nel post gara di Como-Roma dopo che gli mostrano ripetutamente il replay dell’intervento di Malen: “Così è facile, il calcio è fatto di azioni”

Gian Piero Gasperini tuona il suo disappunto sull'episodio che "ha imbruttito una partita bellissima", quella tra Como e Roma che si è conclusa senza gol ma in un turbinio di emozioni. Tra cui il rosso diretto a Malen a inizio di ripresa che ha condannato i giallorossi a più di trenta minuti giocati in inferiorità, con il pensiero principale di doversi difendere per tornare con il danno minore. Proprio su quell'episodio specifico il tecnico della Roma entra in tackle, come il suo attaccante nel momento in cui gli fanno vedere e rivedere il replay: "Facile parlare adesso vedendo i fotogrammi ma il calcio non è fatto da fotogrammi è fatto di azioni. Così si falsifica la realtà".

Parole dure che non diventano un je t'accuse nei confronti dell'arbitro Fabbri, ma nelle dinamiche televisive dei dibattiti post gara, che Gasperini condanna. Così in diretta su DAZN quando gli domandano sull'episodio, la risposta è dapprima pacata e serena a difesa del proprio giocatore, difendendone l'attitudine alla correttezza in campo: "Dire che Malen si cattivo e ci sia stava volontà di fare male all'avversario non è assolutamente vero. E' stato quel salto, eccessivo, per un episodio che diciamo ha imbruttito una gara fin lì bellissima. Poi certamente giocare in inferiorità su un campo difficilissimo, il primo pensiero è stato quello di difendersi al meglio".

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Dalle parole, pacate, alle immagini del replay del fallo, l'atteggiamento in diretta TV da parte di Gasperini cambia radicalmente. Non accetta di vedere e rivedere l'intervento, che ne evidenzia la pericolosità per la quale Fabbri ha estratto il cartellino rosso: "Qui adesso è facile mostrare l'episodio ma il calcio è fatto da azioni, non da fotogrammi perché altrimenti falsifichiamo la realtà. Non c'è nessuna volontà di fare male, è importante il concetto. Prima Malen era stato anche trattenuto… Il calcio è questo, anche noi abbiamo subito questo comportamento per anni. Da quest'anno finalmente si riesce a vedere un calcio più vero, per favore non torniamo indietro con questi fotogrammi assurdi".

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Alla fine, dunque, la rabbia e il fastidio per quell'episodio è riemerso anche nel post gara, a mente fredda, confermando il comportamento che si era visto subito in campo con le proteste che Gasperini aveva subito rivolto al quarto uomo, Sozza, lamentandosi sia della mancata sanzione sulla trattenuta a Malen sia per l'eccessiva sanzione comminata al suo attaccante.

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