Vinicius irriverente dopo i gol al City: vendetta dopo il Pallone d’Oro, Donnarumma lo rimprovera

Vinicius aveva più di un conto in sospeso con il Manchester City, li ha regolati segnando una doppietta nel ritorno degli ottavi di Champions all'Etihad. Dietro le sue esultanze provocatorie c'era (anche) questa voglia di vendetta: un po' fa parte del suo carattere, un po' ha tolto qualche sassolino dalla scarpa per gli sberleffi subiti dopo la delusione per l'assegnazione del Pallone d'Oro a Rodri nel 2024. Dito al naso, come a dire "adesso tacete". Mani giunte agli occhi mimando una sorta di pianto. Aveva tutto dentro, lo ha portato fuori senza remore. Alla sua maniera.
Il gesto delle lacrime e la vendetta per lo striscione post Pallone d'Oro
Perché lo ha fatto? Non è solo questione di ‘caratterino'. C'è dell'altro dietro, All'Etihad esposero uno striscione che lo invitava a "smettere di piangere" dopo l'assenza polemica (sua e del club) alla cerimonia per l'attribuzione del trofeo. Un riferimento diretto anche a Rodri Hernández, che su quel bandierone era raffigurato mentre baciava il Premio più ambito, vinto proprio quando tutto lasciva presagire che sarebbe andato al brasiliano.

Vinicius esiziale: rigore e rosso a Silva che spaccano la partita
E poi all'andata aveva sbagliato un calcio di rigore contro Donnarumma, questa volta no. Quando ha messo dentro la rete dello 0-1, che ha portato anche all'espulsione di Bernardo Silva, ha di fatto spaccato in due la serata di Coppa. Ha dovuto solo attendere che in sala VAR certificassero la sua posizione perfettamente in regola al momento della partenza, poi s'è preso la responsabilità di battere dal dischetto.
Donnarumma lo rimprovera per un'esultanza provocatoria eccessiva
Mica s'è accontentato? No, ha affondato ancora il colpo siglando la doppietta in pieno recupero. Cosa ha fatto? S'è girato di spalle e ha preso la maglia tra le dita mostrando con fierezza il nome scritto sulle spalle. Ha voluto strafare. Tanto da meritare il rimbrotto di Donnarumma: hai vinto, basta… non è necessario tutto questo è il senso del labiale e dell'atteggiamento del portiere italiano che lo ha redarguito perché si desse una calmata.

Il Real Madrid adesso guarda ora ai quarti di finale, dove quasi sicruamente affronterà il Bayern Monaco, salvo un'improbabile rimonta dell’Atalanta dopo il pesante 1-6 dell’andata. Il match contro i tedeschi è come fosse una seconda finale consecutiva per i blancos, che incroceranno un'altra avversaria che sulla carta è candidata alla vittoria della Coppa.