Andrea Pirlo sta prendendosi piano piano la Juventus, da allenatore. L'eredità di Sarri era difficile, con una situazione particolare che rasentava il malcontento dopo aver conquistato l'ennesimo scudetto ma fallendo su quasi tutti gli altri fronti, per primo il bel gioco. Oggi, se si raffronta con quella squadra che era figlia della rivoluzione del dopo Allegri, questa Juventus paga un forte dazio in punti e prestazioni ma appare un progetto che è per forza di cose in crescita, nato solamente per migliorare. Attraverso le idee di Andrea Pirlo, il Maestro che dalla mediana si è trasferito in panchina apportando quelle che per Antonio Cassano sono "intuizioni straordinarie".

Le idee straordinarie e il ruolo di Cristiano

Così, Fantantonio parla del tecnico della Juventus insieme a Christian Vieri in una diretta su Instagram in cui Andrea Pirlo è al centro delle riflessioni sulla Juventus. In classifica le cose non stanno andando benissimo, in Europa c'è stato già qualche colpo a vuoto  – contro il Barcellona – eppure la situazione generale è migliore di quanto si possa pensare. "Ha delle idee straordinarie da un punto di vista tattico" sottolinea Cassano "nelle due fasi è capace di cambiare assetto: attacca con la difesa a tre, ma difende a quattro".

Il motivo? Semplice: Cristiano Ronaldo. Cr7 non è più un giovincello che si applica al supporto della squadra, un atteggiamento che era stato recentemente anche motivo di critica verso il portoghese. Più che un atteggiamento è un fatto appurato: a 35 anni, anche il fenomeno ex Real si preserva e gioca più da punta che da tornante: "Non è più in grado di fare l'esterno in modo costante, gioca più in avanti" evidenzia Cassano. E Pirlo lo sa.

Cosa manca alla Juventus per diventare invincibile

Ma per far sì che questa squadra torni l'invincibile armata dei tempi di Conte e Allegri, Fantantonio ha la ricetta giusta: "Manca un Pirlo". Un ingrediente tanto semplice quanto introvabile: "Non c'è un giocatore uguale a lui, era unico ma avrebbe bisogno di un suo fac-simile. C'era Pjanic che era prefetto per il suo gioco ma esigenze di mercato lo hanno fatto andare via. Oggi a centrocampo manca qualcosa, sugli esterni è già a posto così".

Proprio in mediana, però nelle ultime sessioni la Juventus ha fatto i movimenti più importanti, cambiandone la fisionomia. Per Cassano però, c'è un vuoto tecnico-tattico: "Rabiot e Ramsey sono giocatori con caratteristiche differenti, Arthur ha i tempi ma è uno che porta troppo palla. Poi c'è il giovane McKennie, ma è più un giovane Gattuso che un Pirlo inerba".