Metà stagione non è mai tempo di sentenze definitive, anche dopo una partita a senso unico come Inter-Juve. Ma se davvero la storia di questo campionato finirà per rivelarsi diversa rispetto a quella degli ultimi nove, a fine anno penseremo al 2-0 di San Siro come uno dei momenti in cui si è percepito nitidamente il vento del cambiamento al vertice della Serie A. Paradossalmente il risultato, seppur eclatante, è stato l'aspetto meno importante lasciato in dote da Inter-Juve. Perché ha restituito una Juventus vulnerabile e disorientata come si era visto molto raramente, quasi mai, negli ultimi dieci anni.

La difesa, ad esempio. Le fondamenta su cui la Juventus ha costruito i propri successi, uno Scudetto dopo l'altro. L'immagine dall'alto dello schieramento della Juve in occasione del gol del 2-0 è la fotografia più fedele del disagio che sta vivendo in questo momento la squadra di Pirlo: sfilacciata, mal disposta in campo, priva delle giuste distanze. La Juve che ha saputo fare della difesa in trincea un proprio punto di forza oggi è una squadra attaccabile, che sia in campo aperto o negli ultimi 16 metri.

Non è colpa solo di Bonucci e Chiellini, che evidentemente non sono più gli stessi di qualche anno fa e vivono una condizione di difficoltà a cui non erano abituati. Nella fase difensiva c'è grossa responsabilità anche da parte del centrocampo, forse il problema più grande della Juventus senza né capo né coda vista contro l'Inter. Da Rabiot a Ramsey, passando per Bentancur, in mezzo al campo la Juve è parsa quasi inadeguata per l'occasione, sovrastata senza appello da Barella, Brozovic e Vidal. Incapace allo stesso tempo sia di difendersi che di costruire, come se faticasse a reggere i ritmi imposti dagli avversari.

E poi doveva succedere. Per la prima volta è venuta fuori la mancanza un uomo forte in panchina e l'inesperienza di Pirlo ha rappresentato un fattore. Prima è stato imbrigliato da Conte sul piano gara, poi si è rivelato incapace di trovare alternative in corsa per cambiare l'inerzia della partita. La Juve è stata dominata e quasi non ha offerto alcun tipo di reazione, in un misto tra impotenza e rassegnazione, che stonano con la resilienza e la cifra tecnica messe in campo solo 10 giorni fa contro il Milan.

In balia dell’Inter come per anni sono stati gli avversari contro la Juve stessa. Una specie di scambio di ruolo, in cui l'Inter ha fatto la Juventus per una notte. Mettendo in discussione, come mai era stato fatto, tutto quello che abbiamo visto negli ultimi 10 anni.