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12 Gennaio 2022
16:47

Tunisia-Mali diventa uno scandalo internazionale: l’arbitro fischia la fine all’85’, è il panico

Coppa d’Africa nel caos dopo l’allucinante direzione dell’arbitro Janny Sikazwe in Tunisia-Mali: fischia incomprensibilmente la fine all’85’ e da quel momento in poi perde il controllo.
A cura di Alessio Morra
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Il Mali ha sconfitto 1-0 la Tunisia nel primo match del Gruppo F della Coppa d'Africa 2022. Un risultato sorprendente, ma che passa quasi in secondo piano considerato quello che è successo negli ultimi cinque minuti, in cui l'arbitro è diventato grande protagonista. Sikazwe ha fischiato la fine della partita con cinque minuti di anticipo, poi l'ha ripresa espellendo un giocatore e l'ha definitivamente fatta terminare prima del 90′.

Il primo tempo si chiude senza reti, nella ripresa l'arbitro assegna due calci di rigore, uno per squadra. Koné lo realizza, Khazri invece si fa neutralizzare la conclusione dal portiere del Mali. La Tunisia e il Mali continuano a battagliare fino all'85' quando l'arbitro ferma il gioco in modo definitivo. Triplice fischio, con cinque minuti di anticipo. La panchina della Tunisia protesta, lo fa ufficialmente, si alzano tutti, compreso il c.t. delle ‘Aquile di Cartagine. La partita riprende, ma dura pochissimo. Perché l'arbitro espelle Touré, calciatore del Mali che resta dunque in 10. Chi è al VAR chiede all'arbitro di rivedere le immagini, perché il fallo non è da rosso. Passano due minuti e la decisione, sbagliata, viene confermata. Ma la partita di fatto non prosegue più. All'89'50" Janny Sikazwe, arbitro dello Zambia, fischia la fine, ancora con anticipo e non c'è nemmeno un secondo di recupero.

I calciatori del Mali esultano, hanno vinto, quelli della Tunisia sono increduli e perdenti. Restano in silenzio, le proteste ci sono ma sono molto civili. Parla solo Sliti che in tv non fa polemiche, ma analizza solo il risultato. Quando però le squadre vanno nello spogliatoio la Tunisia protesta ufficialmente con la CAF e incredibilmente oltre mezz'ora dopo la fine dell'incontro si decide che Tunisia e Mali devono tornare in campo per giocare i tre minuti di recupero.

La notizia il c.t. del Mali la riceve mentre è in conferenza stampa e giustamente va su tutte le furie. Mohamed Magassouba pensava di aver conquistato i tre punti, si arrabbia, ma non batte ciglio e con la sua squadra torna in campo alle 16:35, cioè oltre mezz'ora dopo il fischio finale. Ma la Tunisia non si presenta, la partita non riprende. Il Mali mantiene i tre punti, ma le Aquile di Cartegine ora probabilmente presenteranno ricorso per errore tecnico.

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