Trasferta vietata ai tifosi del Catania a Benevento: “Ha senso continuare a investire nel calcio italiano?”

Benevento-Catania diventa un caso ancora prima del calcio d’inizio. A poche ore dal big match del girone C di Serie C è arrivato lo stop alla trasferta dei tifosi etnei con l’annullamento dei biglietti già acquistati. Una decisione che ha spinto il presidente del club siciliano, Ross Pelligra, a intervenire con una nota ufficiale, chiamando in causa istituzioni e FIGC per chiedere chiarimenti su quanto accaduto.
La vendita dei tagliandi era stata aperta il 2 marzo per lo scontro al vertice girone e l'entusiasmo dei sostenitori rossazzurri aveva portato in poche ore all’acquisto di oltre 1300 biglietti, con viaggi già organizzati verso la Campania. Poi il colpo di scena: l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha rimesso la valutazione al CASMS, che il giorno successivo ha disposto il divieto di trasferta per i residenti in Sicilia, prevedendo il rimborso dei tagliandi.
Alla base della scelta ci sarebbe la contemporaneità con altre partite ritenute a rischio per possibili incroci tra tifoserie, in particolare Crotone-Cavese e Potenza-Cosenza.
Nonostante i buoni rapporti tra le curve di Benevento e Catania, le autorità avrebbero ravvisato potenziali criticità legate alla presenza di altre tifoserie considerate rivali.
La nota ufficiale del Catania: "Ha senso continuare a investire nel calcio italiano?"
Questo il comunicato con le parole del presidente Ross Pelligra.
In segno di solidarietà nei confronti di tutti i tifosi rossazzurri, non sarò presente allo stadio ‘Vigorito' in occasione di Benevento-Catania: questa scelta è condivisa con Vincenzo Grella e Mark Bresciano, che rientreranno a Catania nelle prossime ore, ed è un atto di protesta, composta ma netta.
La decisione dell'Autorità competente sarà oggetto di ricorso urgente da parte del Catania Football Club per evidenti ragioni sostanziali. La tempistica del provvedimento, che giunge due giorni dopo l'apertura della prevendita ed a poco più di 24 ore dal fischio d'inizio, rappresenta un'ulteriore penalizzazione nei confronti dei nostri sostenitori e quindi della nostra società: 1.369 persone si erano legittimamente organizzate per una trasferta infrasettimanale e una partita notturna, pianificando di conseguenza anche la vita familiare e lavorativa. Il rimborso del costo del biglietto non compenserà le spese già affrontate, non ridurrà il disagio e non cancellerà l'amarezza.
Il numero uno del club etneo si è rivolto direttamente alla Federazione:
Da imprenditore che ha impiegato in quattro anni ingenti risorse economiche, tempo, passione, sacrifici ed entusiasmo, mi chiedo e chiedo alle Istituzioni, calcistiche e non: continuare ad investire nel calcio italiano ha un senso economico e logico, se nemmeno le certezze sono più tali ma vengono stravolte all'improvviso, penalizzando società e tifosi che insieme accendono il motore del calcio? Mi auguro che le Istituzioni e la Federazione Italiana Giuoco Calcio con la Lega Pro rispondano a questa domanda e sappiano convincere la gente, non me. Questa è la partita più importante del campionato ma la copertina del match è davvero brutta, perché il Catania non avrà il suo ‘dodicesimo uomo'.

Infine, un messaggio ai giocatori: "Sono sicuro che porterete in campo anche l'amore e l'energia che avreste meritato di ricevere dagli spalti, domani sera, e sono convinto che offrirete la vostra migliore prestazione rappresentando Catania, una grande città italiana, e il Catania, un club che rispetta per cultura e merita rispetto per serietà. Qualcuno potrà pensare di avervi indebolito ma io sono certo che questa vicenda vi renderà ancora più forti".