José Mourinho ha pregustato la rivincita contro il Manchester United ma alla fine Tottenham e Red Devils si sono divisi la posta in palio nella prima gara dopo la stop della Premier League a causa del Covid-19. Il manager portoghese degli Spurs, però, si è reso protagonista di un attacco mediatico piuttosto forte nei confronti del VAR: secondo lo Special One agli arbitri è consentito sbagliare, ma con l'ausilio del supporto tecnologico non sono concessi errori. Nella conferenza stampa post partita Mourinho non ha usato giri di parole:

Ammetto che sul primo episodio l'arbitro abbia dovuto prendere una decisione difficile, mentre la situazione con il VAR è una cosa differente. Penso che l'arbitro possa sbagliare ma il VAR non dovrebbe commettere errori. La situazione del secondo rigore è incredibile. C'era un fallo su Serge Aurier che poteva concludere e chiudere la pratica per noi. Dopo c'è stato un altro episodio all'interno dell'area con il VAR che l'ha considerato simulazione ma senza ammonire il giocatore in questione. Sono molto arrabbiato per queste due decisioni ma le cose sono andate così.

Bruno Fernandes risponde a Bergwijn: finisce 1-1

Al Tottenham Hotspur Stadium gli Spurs erano passati in vantaggio con un bel goal di Steven Bergwijn ma la rete dell'0landese è stata pareggiata dal calcio di rigore realizzato da Bruno Fernandes al minuto 81. Per il Tottenham un'occasione sprecata per avvicinare il quarto posto mentre per il Manchester United è un punto d'oro: l'ultimo posto valido per la Champions League è occupato dal Chelsea, che è avanti di due lunghezze proprio sui Red Devils di Ole Gunnar Solskjaer. Dopo l'ennesimo pareggio Mourinho resta a 6 punti dall'ultimo posto valido per la massima competizione europea e la corsa per rientrare in questa lotta non è affatto semplice.