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Tottenham, Joe Hart critica Tudor: “Ogni giocatore va trattato come un essere umano”

L’ex numero uno si è espresso duramente contro il manager degli Spurs per la gestione del portiere, Kinsky, nella sfida di Champions. Lo ha sostituito dopo che ha commesso due errori: “Ha bisogno di supporto, non di essere defraudato della fiducia in questo modo”.
A cura di Maurizio De Santis
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La gestione del portiere, Antonin Kinsky, è capo di imputazione ulteriore nei confronti di Igor Tudor. Si aggiunge alle critiche rivolte al manager del Tottenham dopo la disfatta nell'andata degli ottavi di Champions contro l'Atletico Madrid e, più in generale, per l'incapacità di imprimere una sterzata alla stagione della squadra. Anzi, da quando l'ex tecnico della Juventus è giunto sulla panchina degli Spurs le cose sembrano essere anche peggiorate. E adesso il trattamento riservato all'estremo difensore 22enne, preferito al posto di Vicario, è divenuto elemento di forte polemica. Dopo 17 minuti, un paio di errori decisivi e col risultato già sullo 0-3 ha deciso di sostituirlo, lasciando che gli sfilasse davanti per scappare nello spogliatoio senza avere alcun gesto di compassione (nell'accezione etimologia di "soffrire assieme" a lui) nei suoi confronti.

Mentre Tudor restava freddo e a distanza, diversi compagni degli Spurs, tra cui Palhinha e Conor Gallagher, hanno mostrato solidarietà sincera a Kinsky. Anche i tifosi dell'Atletico hanno applaudito in segno di solidarietà. Al momento della sostituzione, Djed Spence si è assicurato di stringere la mano al giovane portiere, dimostrando il sostegno della squadra.

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Kinsky era emotivamente distrutto, il suo debutto in Coppa è stato da incubo. Tudor ha giustificato la sua  scelta sostenendo di "non aver mai fatto una cosa del genere in carriera" ma lo ha ritenuto necessario per "proteggere il ragazzo e la squadra" in quella che ha definito "una situazione estrema". Ma le contestazioni ricevute vanno oltre l'opportunità di escludere il portiere in quel momento, scaricandogli addosso, di fatto, tutto il peso e la responsabilità di una partita disastrosa, persa per 5-2. Proprio la mancanza di emotività da parte dell'allenatore è l'atteggiamento che non è piaciuto a Joe Hart, ex numero uno della nazionale inglese, del Tottenham e del Manchester City, oltre che protagonista anche in Serie A con la maglia del Torino.

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"Un errore non può definire un giocatore – le parole di Hart a TNT -. Kinsky ha solo 22 anni, è giovane, non ha fatto nulla di male. Vederlo sostituito in quel modo è stato ingiusto e poco umano". Hart ha sottolineato l'importanza del lato umano nello sport, ricordando come grandi portieri come Buffon, Neuer e Schmeichel abbiano vissuto serate difficili senza subire simili pressioni o esclusioni immediate. "Ogni squadra dovrebbe trattare i propri giocatori come esseri umani – ha concluso Hart. Senza questo, si crea divisione. Kinsky ha bisogno di supporto, non di essere defraudato della fiducia in questo modo".

Parole di incoraggiamento per Kinsky sono arrivate anche da parte di David De Gea, oggi alla Fiorentina e in passato finito nel mirino, quando era al Manchester United. "Chi non para, non capisce le nostre difficoltà".

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