Cairo e Longo – Twitter Torino
in foto: Cairo e Longo – Twitter Torino

Dopo il divorzio consensuale con Walter Mazzarri, il Torino riparte da Moreno Longo. A pochi giorni dal suo debutto da allenatore granata, il mister di Grugliasco ha raccontato tutta la sua felicità nella prima conferenza stampa: "Ringrazio il presidente Cairo per avermi dato questa opportunità che ho colto senza esitare, perché sono certo di poter fare un ottimo lavoro – ha spiegato Longo – Ritorno qui con grandissimo entusiasmo, in una piazza che mi ha dato moltissimo e alla quale anche io ho dato molto in quasi 30 anni di militanza. Ho un trascorso importante che mi dà quel senso di appartenenza certamente utile in una situazione come questa".

Longo chiama a raccolta i tifosi

"Cosa dirò alla squadra? Dobbiamo avere la forza di iniziare a pensare in maniera diversa, ovvero essere positivi, approcciare con grande coraggio e autostima, anche perché questa rosa di giocatori secondo me ora ha il dovere di riuscire a dimostrare il proprio valore, che è alto – ha aggiunto – Conosco molto bene la tifoseria del Torino e la stimo moltissimo perché so quanto può dare come apporto alla squadra e alla maglia. Per quanto sarà possibile cercheremo di aprire il Filadelfia ai nostri tifosi per il maggior numero di giorni durante la settimana, per dare la possibilità ai nostri sostenitori di starci vicino il più possibile".

Le parole del presidente Cairo

Seduto a fianco del nuovo allenatore, anche Urbano Cairo ha preso la parola: "Mi sono speso molto per Mazzarri, credevo molto in lui, lo stimavo e lo stimo tuttora come allenatore preparato e di capacità, ma adesso bisogna resettare velocemente con Longo perché con l'Atalanta e il Lecce è successo qualcosa di non spiegabile. Perché la scelta di Moreno Longo? È giovane, granata fino al midollo e possiede grande determinazione. Ha tutte le caratteristiche per fare bene. Le critiche dei tifosi? Il dissenso va tenuto in grande considerazione e rispetto, deve esser stimolo per me e per i miei collaboratori. Tutti noi dobbiamo metterci in discussione. Il Filadelfia? lo vorrei sempre aperto".