Ten Haag

L'Ajax torna a casa a mani vuote dopo l'eliminazione nei quarti di finale di Europa League per mano della Roma, ma in casa olandese nel dopo partita ci sono parecchie recriminazioni per l'arbitraggio dell'inglese Taylor. Nel mirino la rete annullata a Tadic all'inizio del secondo tempo, per un fallo di Tagliafico su Mkhitaryan: sarebbe stato il 2-0 per i Lancieri. Invece 1-1 finale fa gioire i giallorossi, in virtù del successo dell'andata ad Amsterdam.

Erik ten Hag è incredulo e non fa nulla per nasconderlo, puntando il dito sul fatto che Taylor era vicino all'azione e dal vivo nulla aveva eccepito, salvo poi cambiare idea al VAR.

"Il secondo gol è stato annullato per ragioni incomprensibili, l’arbitro era lì e ha fatto continuare. Se ha valutato l’azione, è una rete regolare. E nel primo tempo non ha visto Tadic andare a terra in area di rigore. Penso che in semifinale non ci sia andata la squadra migliore. Sono orgoglioso di come abbiamo giocato, ma senza chiudere la gara non si può passare, è una cosa che sappiamo quando si gioca a questi livelli".

Il 51enne tecnico, da 4 anni sulla panchina dell'Ajax, insiste sulla questione arbitrale. Per quale motivo, se l'arbitro era così vicino ed ha fatto proseguire l'azione, poi è andato al VAR per l'on field review?

"L'arbitro era a due passi dall'azione, poi il gol viene annullato col VAR. Mi è sembrata una situazione che ci ha danneggiato ed è stata decisiva. C’è molta delusione, siamo stati a un passo dalla semifinale e usciamo immeritatamente dal torneo. Non si qualifica la squadra migliore, li abbiamo costretti a difendersi".

Ten Hag, pur soddisfatto della prestazione a suo dire meritevole di miglior sorte, non assolve completamente i suoi ragazzi.

"Se crei tante occasioni e non segni va così. È il calcio. È possibile che sia stato un problema di qualità, bisogna sfruttare le chance che si hanno. Ma se avessimo fatto il 2-0 sarebbe stata tutta un'altra storia…".