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Svelati gli audio VAR dei gol annullati a Kean: “Se prendi quello prima è buono”, “Porca miseria”

L’analisi degli episodi da moviola di Open Var con i due gol annullati a Kean in Juventus-Verona. Il primo per un fuorigioco millimetrico, il secondo per la sbracciata su Faraoni.
A cura di Marco Beltrami
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Nell'ultima puntata di Open VAR, il format di DAZN che permette agli arbitri di intervenire in diretta per ricostruire gli episodi da moviola più interessanti della Serie A anche con l'ausilio degli audio VAR, è stata trattata anche la gestione di Juventus-Verona. Focus in particolare sui due gol annullati a Kean, che hanno fatto discutere.

La prima rete del centravanti che nelle gerarchie di Allegri ha attualmente scavalcato Vlahovic, è stata annullata per un fuorigioco davvero millimetrico. Una beffa per il bomber che dopo una bella iniziativa individuale aveva trovato l'angolino. Negli audio diffusi da DAZN si può capire quanto la valutazione sia stata particolare ed emblematica anche per capire come funziona il fuorigioco semiautomatico. Sin dal primo momento in sala Var si rendono conto di quanto ci sia una situazione "arancione" ovvero di un possibile fuorigioco di meno di mezzo metro.

Gli addetti al Var si ritrovano ad analizzare una situazione "tight" ovvero al limite, che necessità di un "controllo attento". Fondamentale in questo caso, per utilizzare nel migliore dei modi lo strumento del fuorigioco semiautomatico, individuare il momento preciso in cui parte il pallone destinato a Kean. Infatti come spiegato da Gervasoni, il vice-designatore, l'operatore e il VAR devono verificare che il sistema abbia individuato il frame corretto. Una situazione molto particolare considerando che in un secondo ci sono 24 frame, ovvero relativa ad attimi.

E proprio dalla presa in considerazione del frame giusto può dipendere l'esito della valutazione. Infatti come si sente nell'audio della sala VAR se si prende in considerazione il frame suggerito dal sistema la posizione di Kean è di fuorigioco, mentre se si fa riferimento al frame precedente è buona. Questo il dialogo del confronto VAR sull'episodio: "Ok puoi entrare in SAOT rapidamente? Allora i giocatori coinvolti sono questi. Allora è tight eh, dobbiamo controllare attentamente. Sì dammene un’altra (relativo all'immagine, ndr). Così me lo dà offside. Così è quello del sistema ed è sempre offside. Mi dai un’altra camera? Se vado indietro di uno è buono, se guardo quello del sistema è fuorigioco. Devi fare overrule per offside. Kean è in fuorigioco in partenza".

Pochi dubbi anche sul secondo episodio con protagonista Kean in Juventus-Verona. Open VAR infatti ha rivelato quanto accaduto al momento della valutazione della sbracciata di Kean su Faraoni che ha portato poi all'annullamento della rete sugli sviluppi dell'azione. I collaboratori dell'arbitro in sala VAR si sono subito accorti del possibile fallo, sottolineato con un "porca miseria". ma hanno lasciato proseguire l'azione in linea con l'APP (Attacking Possession Phase). Ovvero la procedura che prevede la possibilità di far concludere l'azione, tenendo conto appunto della presenza del mezzo tecnologico.

Il frame del contatto non lascia spazio a dubbi, con l'addetto al VAR che ha invitato l'arbitro a rivedere l'episodio sul monitor a bordocampo: "Questa è una manata. Allora dimmi tu dove iniziare. Sì da questo punto di contatto, la mano in faccia. Da centrocampo. Allora ti do questo. È mano sul volto. Per me questo è fallo. Voglio vedere se APP. Assolutamente, sono d’accordo anche sul fatto che sia in APP perché tutto consequenziale, non c’è mai cambio di possesso. Mi devi lasciare la camera giusta. Questa del program (telecamera apposita, ndr) è perfetta. Ermanno ti consiglio on Field review per un fallo in APP. Ascolta ti faccio vedere il fallo dall’inizio fino alla realizzazione del gol". E dopo il ricorso all'on-field review scontato l'annullamento.

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