Sul rinvio di PSG-Lione dopo gli scontri a Parigi è scoppiato un putiferio

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La partita del PSG contro il Lione è stata spostata a lunedì sera in concomitanza con la cerimonia del Pallone d’Oro, alla quale i giocatori parigini non potranno partecipare.

Il PSG avrebbe dovuto lo scontro al vertice contro il Lione domenica sera al Parco dei Principi per poi partecipare alla cerimonia di assegnazione del Pallone d'Oro a Londra con la sua folta delegazione di dirigenti e giocatori candidati, con la speranza di ritornare a casa a mani piene come lo scorso anno. Ma a causa degli scontri a Parigi la partita più delicata di tutto il campionato è stata spostata a lunedì sera, in concomitanza con la consegna del premio: i parigini in lizza per la vittoria non sapranno nemmeno loro piazzamento in diretta (o eventualmente la vittoria) perché nel frattempo saranno impegnati in campo in una partita che decide il primo posto in classifica.

La Préfecture de Police di Parigi ha deciso di rimandare la partita alle ore 20:30 di lunedì 26 ottobre a causa della partita di NFL Pittsburgh Steelers-New Orleans Saints che si terrà nel pomeriggio allo Stade de France, in una città dove sono previste nuove proteste e tensioni sociali: è proprio per colpa dell'incontro di football americano che il PSG giocherà in concomitanza con il Pallone d'Oro, una scelta che ovviamente ha fatto scattare la polemica tra gli appassionati e i tifosi ma che è stata presa per una questione di ordine pubblico.

Perché il PSG giocherà di lunedì durante la cerimonia del Pallone d'Oro

A Londra era attesa una folta delegazione di parigini per assistere alla cerimonia: fra i 30 candidati per la vittoria ci sono Dembele, vincitore dell'ultima edizione, Fabian Ruiz, Hakimi, Vitinha, Joao Neves, Marquinhos, Nuno Mendes, Pancho, Ferran Torres e ovviamente anche Kvaratskhelia che è tra i nomi favoriti per la vittoria, oltre a Luis Enrique inserito nei candidati per il premio di miglior allenatore. Il PSG è la squadra più rappresentata quest'anno dopo la vittoria della Champions ma quasi nessuno potrà recarsi al gran galà perché quella sera saranno tutti in campo (a eccezione degli infortunati). Mentre verrà rivelato il vincitore del Pallone d'Oro e la relativa classifica i francesi saranno in campo a sfidare il Lione per il primo posto in classifica, una partita che era stata programmata domenica proprio per non essere in concomitanza con la cerimonia.

Ma domenica pomeriggio Parigi ospiterà anche una gara di NFL e le autorità temono nuovi disordini in seguito alle proteste contro il carovita e le condizioni dell'istruzione che potrebbero verificarsi in diverse piazze come già successo nelle ultime settimane. Nello scorso weekend i manifestanti erano stati oltre 500mila e si erano verificati episodi di violenza, ma le risorse di polizia sono considerate insufficienti per garantire l'ordine pubblico per i due eventi che si terranno comunque in orari diversi. Per questo la prefettura ha dato priorità al football americano, mettendo il PSG in una posizione molto scomoda. Non potranno giocare domenica sera e saranno costretti a farlo rinunciando alla cerimonia del Pallone d'Oro, dove non potranno ovviamente essere presenti come era previsto.

Proprio la sovrapposizione con il grande evento è il punto che ha fatto nascere le proteste: è stato scelto l'unico lunedì dell'anno in cui c'è un evento del genere che interessa ovviamente anche i calciatori parigini, ormai abituati a saltare l'appuntamento. Anche lo scorso anno la partita del PSG in casa del Marsiglia si giocò in concomitanza con la cerimonia del Pallone d'Oro, ma quella volta il rinvio fu dettato dal maltempo. Questa volta è la NFL ad avere precedenza a Parigi, una scelta che inizialmente non era stata accolta bene dalla federazione e dal tifo che parla di interferenze delle autorità con il calendario delle partite, una decisione definita da molti vergognosa e irrispettosa nei confronti del pubblico e degli stessi calciatori che in quel momento sarebbero dovuti essere a Londra. I candidati al premio quindi scopriranno a sorpresa il vincitore e il loro piazzamento in classifica dopo la gara contro il Lione: una piccola delegazione potrebbe comunque raggiungere Parigi, formata ad esempio dagli infortunati come Dembelé e Kvara accompagnati da qualche dirigente, ma per tutti gli altri non sarà possibile prendere parte all'evento atteso da mesi.

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