Spalletti spiega il cambio Cabal-Cambiaso all’intervallo di Galatasaray-Juventus: “Bisogna saper gestire”

Nella notte storta della Juventus in casa del Galatasaray, una decisione diventa inevitabilmente centrale: il cambio Cabal-Cambiaso all'intervallo. L'ingresso del colombiano è disastroso e determinante per il tracollo della formazione italiana. Luciano Spalletti lo spiega senza giri di parole dopo il 5-2 che mette i bianconeri con le spalle al muro e con un piede e mezzo fuori dalla competizione nel doppio confronto dei playoff di Champions League.
Il tecnico toscano nell'intervista post-match ai microfoni di Sky parte dalla lettura generale, dura: "Abbiamo finito male il primo tempo e abbiamo cercato di rimettere ordine nel secondo tempo. Siamo calati sotto il punto di vista della personalità e del carattere. Stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno". È dentro quel tentativo di "mettere ordine" che si colloca la scelta di togliere Cambiaso che fin lì, pur con grandi difficoltà, era riuscito a contenere un cliente scomodissimo come Yilmaz.

Il motivo è legato alla gestione dei cartellini: "Cambiaso ha rischiato a fine primo tempo il secondo giallo. Se si ha un ammonito in queste gare bisogna saperlo gestire ma abbiamo comunque pagato dazio con Cabal" ha difatti spiegato l'allenatore bianconero. La sostituzione, pensata per evitare di restare in dieci troppo presto, si trasforma nel boomerang della serata: Cabal entra, fatica a contenere la scatenata ala turca, si innervosisce e nel giro di pochi minuti accumula i due gialli che complicano definitivamente la partita per gli ospiti. Spalletti lo lega anche agli errori tecnici: "Questa doppia ammonizione ci ha creato delle difficoltà e poi ci abbiamo messo del nostro con troppi errori, anche in impostazione".

Nel bilancio del post, c'è pure la preoccupazione per Bremer, costretto al cambio nel primo tempo per un problema alla coscia sinistra: "Bremer? Da valutare, può essere che abbia dei problemi". Ma il punto resta uno: in Champions, soprattutto in partite "calde" come questa, la gestione può fare la differenza. E stavolta, per la Juve, lo ha fatto girando tutto nella direzione peggiore.