video suggerito
video suggerito

Spalletti smaschera il vero problema che la Juve non ha risolto: “Così Yildiz può esplodere”

Il tecnico bianconero mette il dito nella piaga parlando di Yildiz: “con una punta farebbe meglio con una prima punta perché gli toglierebbe un po’ di marcatura”.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine

Luciano Spalletti parla di Yildiz dopo la vittoria per 4-0 della Juve sul Pisa e mette il dito nella piaga: con una punta là davanti il rendimento e le qualità del turco potrebbero brillare di più. E il fatto che, addirittura, alla fine del primo tempo abbia tolto David per accentrare proprio Yildiz la dice lunga su come la mancanza di un "9" vero sia la spina nel fianco e lo spinga a inventare soluzioni alternative. Almeno fino a quando non tornerà Vlahovic o non troverà quel davvero gli occorre. Magari le cose cambiano col serbo in campo ma, almeno per adesso, è il quadro è molto chiaro: Openda, così non gli serve; quanto al canadese, è troppo evanescente rispetto a quel che il tecnico ha in testa e non può dargli. Ecco perché gli tocca arrangiarsi trovando altre soluzioni. Contro i toscani ha lasciato proprio a Kenan l'onore (e l'onere) di agire in posizione più centrale e avanzata.

"Ci sono momenti della partita – le parole del tecnico a DAZN e a Sky -. Yildiz fa questo gol ma gli spazi son dilatati perché la squadra è già in vantaggio. Se lo metti a giocare dentro il campo quelle dilatazioni non le trovi più. A Kenan piace giocare in quella posizione là perché ha la possibilità di vedere l'avversario e lo spazio che ha a disposizione, poi è una marcatura differente quella che deve subire".

Immagine

È il preambolo per arrivare al nodo della questione, a quel problema che a Juve non è riuscita a risolvere a gennaio provando a reperire un attaccante da consegnare all'allenatore. "Quando sei in vantaggio cambia un po' tutto, perché loro non hanno fatto poi quel blocco basso del primo tempo. Ci vuole qualità, come nel primo tempo, a giocare nell'angusto, ci vogliono quelli bravi e noi qui abbiamo qualche difficoltà. Yildiz con una punta farebbe meglio con una prima punta perché gli toglierebbe un po' di marcatura. La prima punta ideale per me deve avere un grande impatto fisico o una grande qualità tecnica".

Ultima riflessione dedicata a Boga: "A volte è un pochino molle. Le qualità le ha e sono quelle che diciamo tutti, quelle dell'attaccante vero". E tanto per essere ancora più chiaro articola il concetto meglio: "La panchina non è una sala d’attesa è un pezzo di campo in più. Entra quello che fa male nel momento clou della partita. È lì che crea il pericolo – ha aggiunto Spalletti -. Dalla panchina vedono gli errori, sentono quello che devono fare e quindi quando entrano lo sanno già".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views