Spalletti senza mezzi termini su David e Openda: “Altrimenti ti prendono a schiaffi”

Luciano Spalletti non ha usato giri di parole per dire a David e Openda che devono darsi una svegliata e scacciare quest'aura di "timidezza" che si portano dietro. "Serve che abbiano un po' di autostima e faccettina di ca**o. Altrimenti gli altri se ne accorgono e ti danno gli schiaffi… se reagisci invece no". Riflessione molto chiara che il tecnico fa in conferenza stampa, quando affronta in maniera più dettagliata l'infortunio di Dusan Vlahovic. "S'è stirato e ha un versamento", spiega e non lascia spazio ad alcuna possibilità di recupero immediato: perde un calciatore (e una soluzione tattica) importante prima di match cruciali per il cammino dei bianconeri in Serie A e in Coppa. Napoli, Bologna e Roma con in mezzo la sfida di Champions contro il Pafos.
Spalletti descrive le caratteristiche di David e Openda
Inevitabile che adesso tutti i riflettori siano puntati sui giocatori arrivati nell'ultima sessione di mercato e che, finora, non hanno convinto del tutto. Spalletti parla dell'uno e dell'altro, tracciandone pregi e difetti tecnici oltre a limiti caratteriali evidenziati da quando sono a Torino. "David ha palleggiato e creato superiorità in mezzo al campo permettendoci di uscire, poi è stato meno bravo in quelle che sono le sue qualità perché si sceglie lo spazio per concludere l'azione, diversi palloni hanno girato lì ma non abbiamo fatto la scelta più felice". Quanto al loro profilo: "Entrambi sono attaccanti centrali, nessuno è seconda punta, secondo me è meglio David per relazione con la squadra mentre Openda attacca la profondità. Uno è da inserimento e velocità, l'altro è razionale e di palleggio, pulito. Se la squadra li mette in condizione sono abbastanza bravi a fare gol".

I limiti caratteriali: "Serve autostima e faccettina di ca**o"
La nota dolente riguarda l'aspetto puramente caratteriale. E qui Spalletti si esprime senza mezzi termini. "Entrambi sono sensibili… bravi ragazzi, io li abbraccio volentieri perché necessitano di questo. A loro serve fare qualche gol di fila così prendono sicurezza e diventano tranquilli nell'esercitare cosa sanno fare. Però una volta inquadrato il proprio ruolo e cosa serve si assume quella postura e si va… altrimenti tutti hanno sempre dei dubbi. Occorre sicuramente autostima e faccettina di ca**o – ha aggiunto in conferenza -. Altrimenti gli altri ti danno gli schiaffi se sei timido. Ma se reagisci invece no".