Spalletti e i dubbi sulla sua Juve: “Dopo 7 mesi non ho ancora capito con chi ho a che fare”

La Juventus supera il Genoa di Daniele De Rossi con un 2-0 all’Allianz Stadium, grazie ai gol di Bremer e McKennie. Un successo che permette ai bianconeri di salire a 57 punti in classifica, a -1 dal quarto posto del Como.
Nel post gara Luciano Spalletti ha analizzato ai microfoni di DAZN la prestazione della squadra senza nascondere una certa insoddisfazione: "Ieri e l’altro ieri non ci siamo allenati, non si può parlare di stanchezza. A volte accettiamo di essere la versione peggiore di noi stessi. Dopo 7 mesi che sono qui, non ho ancora capito con chi ho a che fare".

L’allenatore si è poi soffermato su alcuni episodi e sulle condizioni fisiche di due giocatori in vista della volata per il quarto posto: "Il calcio è uno sport fatto di episodi. Se il Genoa avesse segnato il rigore staremmo parlando di un’altra partita. Sia Perin che Vlahovic hanno sentito un indurimento muscolare, c’è preoccupazione. Le analisi ci aiuteranno a capire i tempi di recupero".
Spalletti: "Sia Perin che Vlahovic hanno sentito un indurimento muscolare, c’è preoccupazione"
Proprio per la volata Champions League c'è preoccupazione sia per il portiere bianconero che per il centravanti: Spalletti aveva scelto Perin dopo le incertezze di Di Gregorio e la difesa aveva trovato maggiore sicurezza mentre Vlahovic era rientrato col Sassuolo e l'allenatore toscano vuole dargli sempre più minuti in questa ultima fase di stagione.
Infine, un passaggio su Francisco Conceição e sul suo percorso di crescita: "Conceicao è un ragazzo giovane, ha ancora delle conoscenze da fare. Ha le qualità per giocare anche dentro il campo. Quando riceve sull’esterno e punta l’avversario, diventa immarcabile. Deve migliorare nelle scelte. Come attaccante esterno è uno dei più forti che abbia visto, deve migliorare anche nel tiro in porta".