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Scarnecchia colpito da infarto davanti al Duomo di Milano: “Fatevi visitare, la vita sana non basta”

Roberto Scarnecchia, ex calciatore di Roma, Napoli e Milan ha rischiato di morire davanti al Duomo di Milano. Un passante provvidenziale per salvargli la vita.
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A cura di Marco Beltrami
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Roberto Scarnecchia ha vissuto un vero e proprio incubo e, come si suol dire, la morte in faccia. L'ex calciatore di Roma, Milan e Napoli oggi popolare chef ha raccontato in una diretta Instagram direttamente dal letto di ospedale, di aver accusato un malore che ha rischiato di rivelarsi fatale. Il classe 1958 è stato colpito da un infarto nei pressi del Duomo di Milano. A salvargli la vita è stato un passante, provvidenziale nel rendersi conto della situazione.

Non può che essere provato Scarnecchia che ai suoi followers di Instagram ha raccontato le sue vicissitudini: "Vi parlo da un letto di ospedale. Domenica 3 intorno alle 22, ho avuto un infarto mentre attraversavo il Duomo di Milano. Avevo parcheggiato la macchina per andare in albergo ed ho sentito un grandissimo dolore al petto". Ora che il peggio sembra essere passato l'ex centrocampista e allenatore ha ritrovato anche il sorriso: "Mi sono seduto sui gradini di questo monumento meraviglioso, ero lì ed ho detto se proprio la mia vita deve finire ora, mi faranno delle fotografie con un monumento storico dietro, ma non è andata così per fortuna perché vi sto parlando".

Fortunatamente da quelle parti è passato un medico, che ha subito capito che l'ex calciatore aveva accusato un malore: "È passata una coppia di fidanzati, lui era medico, mi ha visto seduto sui gradini e mi ha chiesto se stavo bene, se avevo mangiato, gli ho detto di no, e allora ha chiamato subito l'ambulanza che mi ha portato d'urgenza al San Luca a Milano e all'1 di notte mi hanno fatto un intervento al cuore e mi hanno salvato la vita".

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Dopo lo scampato pericolo, Scarnecchia ha spiegato nel dettaglio le possibili cause di quanto accaduto: "Ci sono tantissimi tipi di infarto. Questo è stato preso assolutamente all'inizio, era un infarto delle vie che portano l'arteria alle coronarie, sono tre vie e una di questa era completamente occlusa, non per il colesterolo ma probabilmente per un po' di stanchezza e stress che può capitare a tutti".

In conclusione un consiglio a tutti: "Può capitare a tutti, mi hanno preso per i capelli, era un paio d'ore che il cuore era in sofferenza. Sono entrati con una sonda per liberarmi la coronaria e mettermi uno stent. È andata bene, non ho mai perso conoscenza, sono rimasto sempre sveglio, non ho avuto altri sintomi. Se posso dare un piccolo consiglio, a una certa età, anche se fate una vita sana come la mia, sport, alimentazione sana ogni tanto fatevi una visita, una coronarografia, un elettrocardiogramma, non costa niente. È un po' invasiva, magari si perdono un paio d'ore in un anno ma ti salva la vita".

Scarnecchia che ha deciso di dare una svolta culinaria alla seconda parte della sua vita ha all’attivo una lunga carriera da calciatore. Roma, Napoli, Pisa, Milan, e infine Barletta prima della carriera da mister di Seregno, Merate, Voghera, e Derthona. All’attivo due Coppe Italia vinte con la Roma. Poi ecco l’esperienza extracalcio come docente formatore, e poi nel mondo del commercio, prima di intraprendere una carriera in cucina. Da aiuto cuoco a chef, Scarnecchia non ha dimenticato comunque il pallone e si diverte ancora oggi a vestire i panni dell’opinionista in varie emittent

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