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Mondiali di calcio 2026

Scaloni ritrova Denis in sala stampa e resta stupito, l’incontro è esilarante: “Come va ‘gordo’?”

Scaloni riconosce German Denis in sala stampa e i due iniziano a scherzare: “Come va Gordo?”.
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L'Argentina è pronta per giocare la sua partita valida per i sedicesimi dei Mondiali 2026 contro Capo Verde. Nella classifica conferenza stampa della vigilia, il Ct Lionel Scaloni parla con i giornalisti e a un certo punto prende la parola un inviato di un'emittente italiana: German Denis per Rai Sport. L'ex attaccante argentino infatti oggi è commentatore tv ai Mondiali proprio per la Rai e ha sfruttato l'occasione per intervistare Scaloni il quale da calciatore era stato suo compagno di squadra all'Atalanta. Scaloni appena lo vede prendere il microfono lo riconosce subito e inizia a sorridere, non sapeva della sua presenza:

"Come va, ‘gordo'? Scusa se ti chiamo ‘gordo', è così che ti chiamavo un tempo". Tutta la sala stampa scoppia a ridere, i due si conoscono da tempo e sono grandi amici, ma lo scambio continua. Scaloni ricorda: "Lui mi ha ospitato a casa sua, a Bergamo – e Denis conferma –. Sì, sì, è rimasto un mese". A questo punto El Tanque prima di porre la sua domanda a Scaloni spiega: "È difficile separare ciò che è l'amicizia, l'affetto che provo per lui, da quello che posso vivere da tifoso". A questo punto Denis sorprende tutti chiedendo a Scaloni, parlando in italiano, un'analisi della situazione attuale dell'Italia, che ancora una volta non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali. In tanti si aspettavano una domanda sull'Argentina e invece Denis ha voluto chiedere della nazionale azzurra a Scaloni.

Scaloni ascolta la sua domanda posta in italiano e poi risponde, ma prima ha da dire qualcosa al suo amico: "Ti risponderò comunque in spagnolo, ma sei una persona fantastica. Voglio molto bene a lui e a tutta la sua famiglia, quindi un grande abbraccio". A questo punto Scaloni ha parlato proprio dell'assenza dell'Italia dai Mondiali a cui è molto legato proprio per il suo passato da calciatore alla Lazio e poi alla stessa Atalanta: "Non sono in grado di dire le cause, però è certo che la cultura calcistica italiana è grande e non può essersi persa. Penso che la strada giusta sia di credere in questo, di rendersi conto di essere una potenza. Tutti vogliamo che l’Italia torni al suo posto, ne abbiamo bisogno". 

Denis e Scaloni al termine della conferenza stampa si sono abbracciati e lo stesso ex attaccante argentino a ‘Olé' ha poi rivelato: "Non gli avevo detto che sarei venuto. Forse è stata una sorpresa, almeno così mi è sembrato e ha detto di immaginare Scaloni come allenatore –. È ancora pazzo come quando giocava, ma tatticamente era sempre ben posizionato. Durante le partite, era praticamente un altro allenatore, leggeva situazioni che noi altri potevamo non notare, e questo sicuramente lo ha aiutato a diventare quello che è. Già allora si vedeva che era una persona molto preparata e gestiva tutto bene". 

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