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Sarri non perdona Lotito: “Ha ceduto lui Mandas, io non so nemmeno perché sono ancora qui…”

La Lazio vince e smuove la classifica tra mille difficoltà, diventate inaccettabili anche per Sarri. Tra stadio vuoto e una rosa inadeguata per le scelte della società la situazione è oltre il limite: “Facciano qualcosa, lo spettacolo è avvilente”
A cura di Alessio Pediglieri
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Maurizio Sarri si porta a casa tre punti pesanti come il piombo, su un Sassuolo che ha provato ad impensierire la Lazio ma ce si è fermato solo sul 2-1 con i capitolini che smuovono la classifica per la gioia dei pochissimi tifosi che erano presenti all'Olimpico. La protesta contro la società continua incessante, con scene desolanti sugli spalti che si ripercuoto in campo, con Sarri che si toglie anche qualche sassolino, che evidenzia le frizioni esistenti con la società e il presidente Lotito: "Mi ero opposto alla cessione di Mandas… Stadio vuoto? È ora di risolvere la situazione".

La pazienza sì, ma con un limite: Maurizio Sarri solo qualche giorno fa aveva ribadito la propria posizione, il famoso "patto con i tifosi", del Comandante che non abbandona la nave fino a fine stagione, proseguendo il proprio mandato malgrado tutto e tutti. Ma non in silenzio. Così, dopo essersi preso tre punti in classifica, il tecnico della Lazio si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe, ingolfato dalla ghiaia di una stagione più che logorante. Sia sul fronte mercato, dove sono state fatte scelte a suo vedere sbagliate, sia sul fronte tifoseria, dove la protesta è diventata insostenibile per il bene della squadra.

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Provedel infortunato, Sarri furioso: "Via Mandas? Non ero d'accordo"

"Ero completamente in disaccordo sulla cessione di Mandas". Così la prima staffilata a Claudio Lotito arriva diretta da Sarri sull'argomento portiere: Provedel è out, molto probabilmente fino a fine stagione e la porta della Lazio è stata affidata ad un ragazzino di 21 anni, Edoardo Motta, alla sua prima avventura in Serie A dopo un veloce praticantato in Serie B con la Reggiana. Lui è stato acquistato dalla società che ha venduto Mandas, secondo d'esperienza e affidabilità, anche se Sarri non voleva: "Provedel ora non è a disposizione ed è arrivato un ragazzo giovane. Certo, ha delle qualità" ha proseguito, visibilmente sconsolato di fronte alla cruda realtà di dover affrontare l'ultima parte di campionato in queste condizioni. "Le vedremo in campo ma meno gli si parla meno pressione gli poni sulle spalle…"

Il secondo attacco a Lotito: "Stadio vuoto? Risolva lui, io non so più nemmeno perché sono ancora qui…"

Poi, la seconda stoccata alla società, anche su un altro fronte che Sarri reputa oramai inaccettabile, la protesta e lo sciopero del tifo ad oltranza da parte di tutta la tifoseria schierata contro Claudio Lotito. Anche con il Sassuolo, un Olimpico deserto, una squadra che ha giocato nel vuoto e nel silenzio, ulteriore peso da portare ma non più ad oltranza: "E' stato uno spettacolo a dir poco triste, deprimente e avvilente… Penso sia arrivato il momento di fare qualcosa da parte della società" aveva detto nel pregara. Un messaggio che è stato scandito anche dopo il 90′: "E' da giugno che dico che sono rimasto per il popolo laziale. E ora non lo so neanche io perché sono rimasto. Qualcosa va fatto non certo da me: non so nemmeno io perché sono ancora qui"

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