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Sandro Sabatini risponde a Spalletti: “Fa allusioni ineleganti. Io ho visto altri videini…”

Sandro Sabatini replica alle allusioni di Luciano Spalletti dopo l’attacco sulle critiche eccessive per il caso del rigore di David contro il Lecce.
A cura di Marco Beltrami
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Con chi ce l’aveva Luciano Spalletti? Questa la domanda più gettonata dopo il suo attacco al termine di Sassuolo-Juventus. In tanti hanno pensato che, quando l’allenatore ha fatto riferimento a chi con "videini fatti con il telefonino" lo ha criticato e offeso per la mancanza di gerarchie sul rigore calciato da David contro il Lecce, ce l’avesse con Sandro Sabatini. E il giornalista, direttamente dagli studi di Sportmediaset, ha deciso di rispondere per le rime.

Sandro Sabatini risponde alle allusioni di Luciano Spalletti

L’ex capo ufficio stampa dell’Inter, con un passato anche a Tuttosport e Sky, si era manifestato perplesso sulla gestione del "rigore gate" di Juve-Lecce, quando capitan Locatelli aveva deciso di far calciare dagli undici metri David, protagonista poi di un tentativo disastroso. Dito puntato anche su Spalletti e sulla sua responsabilità nella situazione, dove c’era stata parecchia confusione.

Sabatini ha iniziato il suo intervento in questo modo, con il beneficio del dubbio: "Se Spalletti si rivolgeva a me, visto che i videini ne hanno fatti in tanti, io rispondo, anche se lui il mio nome non l’ha fatto, e avrebbe potuto farlo, perché a me le allusioni comunque non piacciono. Sul rigore ho visto tanti videini, anche dei videini in cui dicevano che David era stato indegno. Lui se l’è presa con i videini, con il videino mio e non con quelli che dicevano che David era stato indegno. Va bene".

Le bordate del giornalista all'allenatore della Juventus

Anche a fronte di “allusioni” e dunque non di attacchi mirati (Spalletti ha dichiarato: "Sono quelli che poi hanno a cuore gli amici che hanno da un’altra parte e tentano di mettere confusione con questi video che si fanno con il cellulare in mano, facendo offese di tutti i generi, perché hanno un amico che allena da un’altra parte, hanno a cuore un’altra squadra e fanno i fenomeni"), il volto noto di Mediaset non va troppo per il sottile: "Le allusioni che ha fatto sono totalmente fuori dalla realtà e, secondo me, anche dall’eleganza. Io non faccio il tifo per nessuna squadra, non faccio il tifo per nessun allenatore. Siccome sono uno che forse ha torto a della gente che mi stima, che sono giocatori, allenatori e dirigenti, io dico che faccio il tifo soltanto, ed è la verità, per la Nazionale".

Una Nazionale che Gattuso ha ereditato da Luciano Spalletti e che ora dovrà passare dai playoff per la qualificazione ai Mondiali. Sabatini ha una speranza per il futuro, ovvero che a prendere le redini del gruppo azzurro sia Massimiliano Allegri, per il quale non ha mai nascosto la stima: "E la Nazionale spero che con Gattuso si vada al Mondiale. Se disgraziatamente non si dovesse andare al Mondiale, io voglio suggerire un allenatore per la Nazionale, cioè Massimiliano Allegri, perché con Allegri poi in Nazionale si farà un grande Europeo. Sono sicuro".

Che dietro queste parole ci sia un'ulteriore stoccata a Spalletti? O un riferimento alle sue parole sull’"amico che allena altrove"? Il sospetto è fondatissimo. Un detto non detto che incendia ulteriormente le polemiche.

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