La seconda avventura italiana di Emiliano Rigoni si è appena conclusa. Il ventiseienne centrocampista argentino, che nel campionato scorso ha militato per sei mesi nell'Atalanta prima di far ritorno a San Pietroburgo, ha infatti concluso la sua esperienza alla Sampdoria: club che lo aveva preso in prestito proprio dallo stesso Zenit a settembre. Complice la chiusura del mercato fissata in Russia al 21 settembre, la società di Massimo Ferrero ne ha così approfittato per rispedire il ragazzo alla società di appartenenza.

Il classe '93, sceso in campo con la maglia blucerchiata solo in otto partite, non è stato dunque fortunato neanche in questa piccola parentesi di Genova, dove anche Ranieri gli ha spesso preferito altri giocatori. Di fronte al suo avvi di campionato deludente ("Deve ancora capire il campionato italiano e deve cercare di essere più pratico", dichiarò Ranieri prima del match con il Milan), la Sampdoria ha preferito fare a meno di un giocatore che alla ventesima presenza avrebbe dovuto acquistare obbligatoriamente per 10 milioni di euro.

Lo Zenit pronto a riabbracciare Rigoni

Secondo quanto svelato dal sito russo ‘sportdaily', lo Zenit sta quindi aspettando l'argentino per le visite mediche e per il reintegro in rosa a Benidorm, in Costa Blanca (Spagna), dove la squadra campione in carica della Premier League russa si trova attualmente in ritiro.

La conferma della fine del rapporto di lavoro con il calciatore cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Belgrano, è arrivata tramite il comunicato ufficiale del club ligure: "L’U.C. Sampdoria comunica di aver risolto consensualmente con il Futbol’nyj Klub Zenit Sankt-Peterburg l’accordo di cessione a titolo temporaneo relativo ai diritti alle prestazioni sportive del calciatore Emiliano Ariel Rigoni".