Rosenior reagisce alle critiche per il pizzino a Garnacho: la risposta in conferenza è glaciale

C'è un'immagine di Chelsea–PSG che è rimasta impressa e ha destato molte critiche: il tecnico, Liam Rosenior, che sullo 0-3 per i francesi nel ritorno di Champions (e un risultato complessivo mortificante di 8-2, compresa l'andata) consegna al neo-entrato Alejandro Garnacho un bigliettino con delle indicazioni da seguire per gli ultimi scampoli di match. L'espressione del calciatore (in verità, anche quella stralunata dei compagni di squadra) raccontò meglio di tante parole l'imbarazzo per una situazione surreale: che senso aveva quel pizzino visto che ormai non c'erano possibilità di rimonta o passaggio del turno? A rispondere alla domanda su quel gesto fuori luogo, anacronistico rispetto a una sconfitta così netta, è stato lo stesso allenatore dei Blues.
Rosenior e il pizzino passato a Garnacho contro il PSG
Rosenior ha ostentato sicurezza di sé, orgoglio. Le critiche, anche quelle più ironiche, non lo hanno nemmeno scalfito. "Non mi tocca. Non sono sorpreso", ha ammesso in conferenza stampa mostrando una lucidità che riflette il suo approccio pragmatico al ruolo di manager. In buona sostanza, ritrovarsi sotto di ben 3 reti in casa e senza alcuna possibilità di ribaltare l'esito di un match ormai scritto, non è un motivo per lasciarsi andare o non continuare a provare.

Anche se quelle azioni rasentano un ottimismo irragionevole? Sì, tanto da sottolineare come a prescindere il suo unico obiettivo sia aiutare la squadra a migliorare e a vincere le partite, indipendentemente dal contesto o dal risultato momentaneo. "La realtà è che devo aiutare questa squadra a vincere le partite di calcio. Se non lo faccio, magari se respiro male o starnutisco male, la gente parlerà ugualmente di me", ha aggiunto, evidenziando quanto il giudizio pubblico possa essere spesso sproporzionato e ingiusto, spesso espressione d'altro che va oltre la legittima obiezione sulla prestazione.
Il tecnico sulla rimonta in classifica: "Il nostro obiettivo è la Champions"
Eliminato dalla Champions, il Chelsea è sesto nella classifica di Premier League: ha 48 punti, -3 dal quarto posto e -1 dal quinto che, alla luce del Ranking Uefa, potrebbe anche bastare per partecipare alla prossima edizione della Coppa continentale più ricca. All'orizzonte c'è la sfida contro l'Everton, facile facile immaginare quali siano le riflessioni di Rosenior al riguardo.
"Abbiamo davanti a noi otto partite molto importanti, oltre alle competizioni di coppa che vogliamo vincere, quindi possiamo ancora cambiare in positivo la nostra stagione. Questo club merita di giocare in Champions League, è semplice. Questo è il nostro obiettivo. Ora dobbiamo solo assicurarci di vincere la prossima partita e restare sulla strada giusta".