Non sono Totti ma un giorno spero di essere bravo come lui. È importante tenere i piedi per terra tutte le volte e ho una famiglia alle spalle che lo fa, che capisce di calcio e che si assicura che io lavori sempre al meglio. Al di là di questo tocca a me gestire le aspettative, non posso stare ad ascoltare quello che dicono gli altri, nel bene e nel male.

Nicolò Zaniolo ha le idee chiare nonostante la giovane età. Il 20enne centrocampista della Roma ha ancora tanta strada davanti e la grande annata disputata all'esordio in Serie A non gli ha fatto perdere contatto con la realtà. Il giovane calciatore toscano, ex Primavera dell'Inter e figlio d'arte, si è raccontato così in un'intervista al giornale britannico The Guardian:

Non mi aspettavo un impatto del genere arrivando dalla Primavera e avendo tanto da imparare. Ho fatto anche il mio debutto in Nazionale, che è stata una sorpresa, ma ho ancora tanti obiettivi. Ho imparato molto dalla scorsa stagione ma ora devo andare avanti e continuare a spingere.

Zaniolo si è soffermato su come è cambiato il suo approccio al mondo del calcio e rivela di aver "imparato a concentrarmi su quello che è importante. Mi alleno più duramente, mi concentro di più, ho obiettivi importanti e tutte queste cose mi hanno aiutato a migliorarmi tecnicamente in campo ma anche fuori. Sono più completo".

Zaniolo: A Di Francesco devo molto

Il calciatore giallorosso è entrato nel giro della Nazionale Italia di Roberto Mancini e ha compreso il lavoro che ha fatto con lui e per lui Eusebio Di Francesco: "Gli devo molto, ha avuto fiducia in me sin dall'inizio e mi ha aiutato tanto. Se non fosse stato per lui, non sarebbe arrivata questa svolta".

Zaniolo: Kakà è il perfetto trequartista

L'idolo di Zaniolo è sempre stato Kakà e lo descrive così:

Era il perfetto trequartista: forte, tecnicamente perfetto e capace di fare gol e assist. È quello che ho sempre voluto diventare. Vedo ancora i suoi filmati, studio come si muoveva e cerco di portare alcune cose sue nel mio tipo di gioco.

Zaniolo: Cristiano Ronaldo l'avversario più forte

Quando gli chiedono chi miglior giocatore che ha affrontato non ha dubbi e si è soffermato anche su due calciatori del Real Madrid che ha incrociato lo scorso anno in Champions League:

Sicuramente Ronaldo. È fisicamente forte e molto difficile da marcare. E anche Modric: mi ha impressionato per come usa la palla e per come si muove. È piccolo ma è difficile togliergli la palla. Come difensore dico Varane: è veloce, molto tecnico e forte. È quasi impossibile superarlo nell'uno contro uno.

Zaniolo: De Rossi è un leader e una persona fantastica

Infine Zaniolo ha parlato del privilegio di avere Daniele De Rossi al proprio fianco come compagno di squadra:

Daniele è sempre stato un leader e una persona fantastica, per cui è facile imparare da lui e altri giocatori d'esperienza, io ho soprattutto imparato l'umiltà. Ha tempo per tutti, tifosi, staff, giocatori, e fuori dal campo si prepara bene ed era sempre concentrato sulla Roma. Sto provando a fare altrettanto, a mettere la Roma al centro di tutto.