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Roberto Baggio: “Purtroppo ho questo karma che devo sempre pagare qualcosa”. Da cosa lo ha capito

Roberto Baggio ormai se n’è fatto una ragione: il suo karma non gli ha dato tregua nel corso della sua intera vita.
A cura di Paolo Fiorenza
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Roberto Baggio lo dice con accettazione, ma anche con amarezza, un sentimento che il tono delle sue parole non può né vuole nascondere: "Purtroppo ho questo karma che devo sempre pagare qualcosa, non c'è niente da fare". A 58 anni lo ha capito da tutte le volte in cui gli è successo qualcosa di negativo che gli ha impedito di arrivare a qualche traguardo. Gli infortuni, prima di tutto. La riflessione sul karma arriva quando – durante la chiacchierata sul canale YouTube di ‘Forbes – l'ex amatissimo calciatore veneto ricorda cosa accadde nel 2014, in occasione della prima ‘Partita Interreligiosa per la Pace' organizzata da Papa Francesco a Roma.

Roberto Baggio inseguito dal suo karma: "Non c'è niente da fare"

"Mi ero allenato tre mesi per poter fare un tempo e poi l'ultimo giorno che mi sono allenato, che era di venerdì a Bologna, giocavamo il lunedì sera, mi sono fatto male, mi sono strappato un polpaccio. Sono andato comunque alla partita e però lì ho capito che io purtroppo ho questo karma che devo sempre pagare qualcosa, non c'è niente da fare – spiega Baggio – Ci andavo con entusiasmo, anche perché era importante, ci tenevo. C'erano un sacco di ex giocatori (Maradona, Messi, Totti tra gli altri, ndr), era un evento importante. Però anche lì sempre questa storia, sempre la stessa storia: io mi devo fare male, non c'è niente da fare…".

Un calvario di infortuni iniziato con quello grave al legamento crociato e menisco del ginocchio destro quando tutta Italia parlava di lui come un predestinato: "Questa operazione purtroppo che ho subìto a 18 anni mi ha condizionato tutta la carriera. Tant'è che io anche quando andavano bene le cose, più di tanto non potevo gioire, perché non sapevo mai come finiva il giorno dopo, perché purtroppo ho sempre camminato sul filo del rasoio".

Roberto Baggio è tuttora uno degli sportivi più amati non solo in Italia
Roberto Baggio è tuttora uno degli sportivi più amati non solo in Italia

Che cos'è il karma nel buddismo, la religione di Roberto Baggio

Il concetto di karma è uno dei princìpi più importanti del buddismo, la religione professata da Roberto Baggio: è la legge di causa ed effetto applicata al piano morale, spirituale ed esistenziale. Ovvero ogni azione intenzionale (fisica, verbale o mentale) che compiamo genera una conseguenza corrispondente, prima o poi. Azioni positive producono karma positivo, generando benessere e felicità futura, mentre al contrario azioni negative generano karma negativo, portando a sofferenza, difficoltà, dolore. Non c'è un ‘giudice' esterno che premia o punisce: è una legge naturale, come la forza di gravità.

Baggio è un fervente buddista (membro della Soka Gakkai) da molti anni: "Io ho iniziato a praticare il primo gennaio del 1988 – racconta il ‘Divin Codino', che in quel momento stava per compiere 21 anni – Ricordo che avevo iniziato a praticare e non l'avevo ancora detto ai miei. La prima volta che tornai a casa, giocavo alla Fiorentina, presi mio padre e mia madre e gli dissi: ‘Guardate, sto iniziando questo percorso che mi dà una gioia incredibile, non so spiegarmela'. E ovviamente iniziai a raccontare quel poco che avevo capito e mia mamma disse: ‘Chiamiamo l'ambulanza che sta male, ce lo siamo giocato'…".

Quando il Pallone d'Oro del 1993 dice "ho questo karma che devo sempre pagare qualcosa", si riferisce dunque a una visione specifica: il peso del passato che ci accompagna sempre. Peraltro per Baggio il karma non è solo "sfortuna". È una sfida. Significa che certi ostacoli (come i suoi numerosi infortuni alle ginocchia) fanno parte del suo percorso spirituale per migliorarsi e "pulire" il proprio destino.

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