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Roberto Baggio esaudisce il sogno di Claudio, a cena col suo giovane tifoso: “Roby era commosso”

Roberto Baggio accetta l’invito a cena di Claudio, un giovane tifoso, ed esaudisce il suo sogno. Il Divin Codino gli ha regalato la maglia dell’Italia indossata ai Mondiali del 1994.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Un campione d'altri tempi che il calcio italiano e quello mondiale non potrebbe mai smettere di ricordare. Roberto Baggio ha cresciuto generazioni di tifosi incollati sulle tribune degli stadi e alla tv ad ammirare le gesta di un campione assoluto. Un genio di questo sport, come pochi nel calcio. Idolo di grandi e piccini, campione in campo e fuori, come solo lui sa fare. A distanza di 18 anni da quel Milan-Brescia del 16 maggio 2004, Baggio riesce ancora a stupire tutti. Sorprende per la sua semplicità, umiltà e quel modo genuino di rapportarsi con i suoi tifosi, proprio come dovrebbero fare tutti gli altri giocatori della nuova generazione trasformati ormai in autentiche star di Hollywood.

Baggio è diventato in poco tempo anche l'idolo di Claudio, affetto da una malattia congenita, che ha quasi 18 anni: nato pochi mesi dopo l'addio al calcio del Divin Codino. Claudio ha spulciato i filmati di Baggio, i video delle sue partite, delle sue giocate. Insomma, pur non avendolo mai visto giocare negli anni in cui era ancora in attività, Baggio è diventato in poco tempo il suo mito. Da Montisola, un paese della provincia di Brescia, Claudio ha cominciato a cullare il sogno di incontrare di persona Roberto Baggio. L'amico fraterno Vincenzo Lo Presti, ha provato a mettersi in contatto con lui per chiedergli se fosse disponibile e il Divin Codino ha subito risposto presente.

Il gruppo Alpini di Montisola ha infatti contattato Lo Presti che a sua volta ha chiesto a Baggio di recarsi nel paesino bresciano lunedì sera per incontrare Claudio a cena. Il suo nuovo amico, colui il quale in un attimo si è trovato davanti il suo idolo. Baggio gli ha voluto regalare la maglia dell'Italia indossata al Mondiale del 1994 che Claudio, secondo quanto racconta il Corriere della Sera, ora porta con sé quando va a dormire. C'erano circa 40 persone a cena e di certo Baggio non si è sottratto all'abbraccio dei presenti tra autografi e fotografie una volta arrivato a Sulzano. Aveva un impegno inderogabile martedì mattina a Vicenza eppure si è trattenuto fino a tardi lunedì sera pur di rendere felice quel suo giovane tifoso.

Baggio durante l'intervista rilasciata ad Alessandro Cattelan in "Una semplice domanda" su Netflix.
Baggio durante l'intervista rilasciata ad Alessandro Cattelan in "Una semplice domanda" su Netflix.

"Un’emozione sconvolgente per Claudio, ma anche Roby era molto commosso – dice Lo Presti nel racconto riportato al Corriere della Sera – Questa è la sua forza, è un grande uomo che sa emozionarsi e legarsi alle persone più semplici: io l’ho conosciuto quando aveva già smesso di giocare, posso dire con orgoglio di essere diventato amico di Roberto e non del calciatore". Lo Presti sottolinea ancora una volta la grandezza di Baggio: "Roby fa le cose senza farle pesare e chiede sempre di non divulgare le sue opere buone ma stavolta era giusto fare un’eccezione…".

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