"La Juventus ha comprato un maialino da 90 milioni". Fu così che Robert Prosinečki, oggi allenatore della Bosnia avversaria dell'Italia nel girone di qualificazione a Euro 2020, commentò con ironia tagliente lo stato di forma tutt'altro che atletico dell'attaccante argentino. Chissà cosa direbbe oggi il Pipita a giudicare dalle condizioni dell'ex calciatore: l'incedere del tempo, un po' di rilassatezza e qualche piacere della tavola hanno fatto sì che del giocatore longilineo di una volta sia rimasta solo qualche foto quando era un centrocampista apprezzato con le maglie della Stella Rossa Belgrado e poi del Real Madrid.

Prosinečki irriconoscibile, ha perso la forma di un tempo

Il Prosinečki di adesso è irriconoscibile anche per la pancia prominente e qualche utente sui social network si chiede: "Ma Prosinečki è quel Prosinečki?". È proprio lui, l'ex centrocampista croato che a testa alta avanzava con la palla incollata al piede, oggi 50enne. A settembre scorso s'era dimesso dalla guida della nazionale balcanica salvo cambiare idea e tornare in sella, la condurrà anche attraverso i playoff necessari per accedere al prossimo trofeo continentale.

La carriera da calciatore, i successi con Stella Rossa e Real

La carriera da calciatore di Robert Prosinečki è stata scandita da successi importanti: con la Stella Rossa di Belgrado ha conquistato una Coppa dei Campioni prima di passare al Real Madrid, con cui ha vinto una Coppa e una Supercoppa di Spagna. Chiusa l'esperienza tra le fila dei blancos ebbe una breve parentesi con l’Oviedo e ha giocato per una stagione con il Barcellona, con cui ha vinto un’altra Supercoppa iberica. Per un paio di stagioni indossò la maglia del Siviglia e dopo un Mondiale da protagonista con la Croazia nel 1998 tornò in patria spendendo gli ultimi anni tra Zagabria, lo Standard Liegi e il Portsmouth (in Inghilterra). Da allenatore è stato vice di Bilic alla Croazia, tecnico della Stella Rossa Belgrado, dei turchi del Kayserispor, della nazionale dell’Azerbaigian e adesso della Bosnia.