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Prestianni si scaglia contro la UEFA e il Real Madrid, poi cancella: “Non lo nascondono nemmeno”

Squalifica confermata per Prestianni dopo il presunto caso di razzismo nei confronti di Vinicius nella partita d’andata: l’argentino scrive e poi cancella uno sfogo facendo accuse gravissime.
A cura di Ada Cotugno
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La Commissione d'appello della UEFA ha deciso di non accogliere il ricorso del Benfica contro la sanzione inflitta a Gianluca Prestianni, protagonista del caso che ha fatto più discutere nella partita d'andata dei playoff tra Benfica e Real Madrid: Vinicius lo ha accusato di averlo chiamato "scimmia", anche se l'argentino nega ogni cosa parlando di un fraintendimento tra due parole simili ma dal significato molto diverso. Salterà la partita di ritorno al Bernabeu, anche se è partito con la squadra e attualmente si trova a Madrid, e dopo la conferma della squalifica si è lasciato andare a uno sfogo sui social contro la UEFA e il Real in cui muove accuse gravissime, prontamente cancellato per evitare danni peggiori.

Cosa ha detto Prestianni dopo la squalifica

È stato un post scritto di getto sul suo profilo ufficiale, rimasto in circolazione per appena qualche minuto prima di essere cancellato, forse dietro consiglio di una persona lungimirante. Però i social non perdonano e qualcuno è riuscito a tenere traccia di quanto successo: la popolare trasmissione spagnola El Chiringuito, assieme ad altri giornali nazionali, ha riportato ciò che Prestianni ha detto contro la UEFA quando ha saputo che la sua squalifica era stata confermata. Sperava nel ricorso, ma niente è andato secondo i piani: "Puoi colpire qualcuno con un pugno a palla lontana e non c'è penalità. Puoi penalizzare qualcuno senza prove. Non cercano nemmeno più di nasconderlo con il Real Madrid. Sono una vergogna".

È una presa di posizione forte del giocatore del Benfica che si è scagliato contro il Real Madrid che a suo dire sarebbe stato favorito dalla UEFA in questa circostanza. Il suo caso ha fatto parecchio discutere perché ha riportato a galla il tema del razzismo: l'argentino è stato accusato di essersi rivolto a Vinicius con l'appellativo scorretto di "scimmia", anche se ai suoi compagni di squadra ha confermato più volte di aver usato un'altra parola non offensiva. La situazione ha fatto scattare il protocollo anti-razzismo durante la partita in seguito alla denuncia del brasiliano che ha fatto scattare anche la squalifica per il suo avversario.

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