Andrea Pirlo va controcorrente o meglio, evita di gettare il bambino con l'acqua sporca. La sconfitta a Bergamo nello scontro diretto per la Champions League contro l'Atalanta ha decretato il successo nerazzurro per una ‘Dea' che ha voluto più della ‘Vecchia Signora' la vittoria finale. Non a caso il gol decisivo è arrivato a 5 minuti dal termine quando i padroni di casa hanno provato lo sforzo più alto, riuscendo a strappare tre punti pesantissimi.

Una Juventus che è apparsa subire per diverse parti del match il gioco atalantino fatto di giocate veloci e verticali per Zapata e Muriel in campo  dal primo minuto e gli inserimenti dei centrocampisti. Se è vero che le occasioni durante la partita ci sono state da entrambe le parti, è pur vero che i bergamaschi hanno dimostrato di avere al momento qualcosa in più: "Non parlerei di approccio sbagliato o di una gara negativa" spiega nel dopo gara un tranquillo Pirlo: "Sono state altre nel corso della stagione le gare in cui siamo scesi in campo male e pagando a caro prezzo".

Al di là del risultato, che per una volta non diventa tutto ciò che conta, il tecnico bianconero pensa positivo: "Abbiamo disputato una buona partita contro un  avversario forte e in forma. Se continuiamo a giocare con questa intensità e con questa voglia possiamo arrivare in Champions League tra le prime quattro a fine campionato. Dobbiamo solamente pensare a noi stessi e vincere più partite possibili".

Avversari forti ma anche sfortuna e difficoltà dovute dalle circostanze per i tanti, troppi infortuni e assenze: "Dybala ha fatto il proprio compito al meglio finchè il fisico lo ha fatto reggere in campo. Danilo e Chiesa arrivavano da una settimana difficile per alcuni problemi. Avevamo qualche acciacco di troppo, ma siamo riusciti lo stesso a fare la partita. Cristiano Ronaldo in panchina? No, non avrebbe potuto giocare nemmeno un minuto".