Una Juventus camaleontica, capace di cambiare volto e forma in diversi momenti della gara, ma sempre restando ferma sulla propria impostazione iniziale. Andrea Pirlo a Kiev ha dimostrato di poter manovrare una squadra che ha sicuramente negli uomini a disposizione la sua arma di forza. Calciatori capaci di adattarsi al meglio in diverse zone del campo e che sanno interpretare tanti ruoli. Al termine della sfida di Champions in Ucraina, prima vittoria di Pirlo nella competizione europea, l'allenatore ha specificato come nelle sue idee di gioco ci debbano essere sempre due esterni che attaccano la profondità. Cosa che hanno fatto molto bene Chiesa e Cuadrado, rispettivamente a destra e a sinistra. Soprattutto sull'ex Fiorentina, Pirlo ha spiegato come sia un quarto di centrocampo con doti di spinta continue.

Detto ciò, in questo modo, la Juventus può poi trovare il suo equilibrio e la sua copertura con i due mediani, Bentancur e Rabiot in questo caso, con i due trequartisti, dietro l'unica punta (Morata), a servire assist ed eventualmente finalizzare in rete. Kulusevski e Ramsey, scelti inizialmente a Kiev per svolgere questo ruolo, hanno interpretato al meglio una fase di gioco che Pirlo sta cercando di limare. I due infatti, hanno anche il compito, a seconda della gara, di tramutare il modulo in un 3-4-1-2 con uno dei due giocatori, Kulusevski il più delle volte, a fungere quasi da seconda punta. Bisognerà solo vedere se anche con il rientro di Cristiano Ronaldo e il totale recupero di Dybala, si potrà contare sullo stesso sistema di gioco.

Juventus, Pirlo vara il 3-4-2-1 camaleontico con Chiesa quarto di centrocampo

Tanti uomini in fase offensiva, proprio come ha sempre detto Pirlo prima di iniziare la sua avventura come nuovo allenatore della Juventus. Ed è proprio così che i bianconeri stanno giocando in questo momento con la fantasia del ‘Maestro' che sta sempre più tramutando questa Juve a sua immagine e somiglianza. Al termine della sfida contro la Dinamo Kiev, Pirlo ha spiegato al meglio anche il ruolo di Chiesa nella sua idea di gioco: "È un giocatore adatto per quello che abbiamo in menteha detto Pirloricopre un ruolo da quarto centrocampista, vogliamo che sia offensivo il più possibile". 

In maniera più generale, Pirlo ha poi parlato del suo gioco: "Nelle mie idee di calcio ci devono essere due esterni che attaccano la profondità". Un'indicazione che si è vista in campo proprio contro la Dinamo in un 3-4-2-1 molto offensivo con i due esterni a supporto dei due trequartisti in una sorta di 5-4-1 in fase offensiva con i due mediani, Bentancur e Rabiot, ad aggiungersi ai tre difesa e fare da scudo per evitare eventuali contropiede. Ma gli esterni possono rappresentare davvero l'arma in più di Pirlo specie con Chiesa e Cuadrado in quest'ottimo stato di forma.

Il tecnico bresciano è ovviamente in attesa di vedere in campo anche Cristiano Ronaldo e Dybala che dovranno essere inseriti all'interno di questo sistema di gioco. E allora, se per il portoghese ci può essere la possibilità di giocare o come prima punta al posto di Morata o come seconda punta nel 3-4-1-2 al fianco dello spagnolo (CR7 è comunque inamovibile nel gioco di Pirlo), per l'argentino potrebbe essere più difficile trovare spazio. Certo, può fungere da trequartista o seconda punta al fianco di Ronaldo, ma trovare spazio tra Kulusevski e un Morata in questa condizione, al momento non sarà semplice. Ma Pirlo è comunque riuscito a trovare in questo modo un sistema di gioco che possa essere congeniale a tutti i giocatori a disposizione.