18 Ottobre 2021
12:47

Pickford ci riprova con il trucco sulla borraccia, ma anche questa volta un italiano lo punisce

Il portiere dell’Everton e dell’Inghilterra nella partita contro il West Ham, ha portato in campo la borraccia con i relativi ‘appunti’ sui rigoristi avversari. Ma anche questa volta non gli è andata bene: come era accaduto per la finale di Wembley a Euro 2020, non gli sono serviti davanti al gol di un altro italiano.
A cura di Alessio Pediglieri

Jordan Pickford ci ha provato di nuovo ma anche questa volta gli è andata male, finendo sconfitto nella gara di Premier contro il West Ham. Il portiere 27enne dell'Everton e della nazionale inglese è diventato noto per portarsi spesso dietro con sè particolari ‘appunti' sugli avversari, nel tentativo di ricordarsi le abitudini e pararne il tiro dal dischetto. Svariate le occasioni in cui sono state carpiti i suggerimenti, l'ultima dei quali nella gara interna di campionato.

Ancora una volta un italiano rende vani i tentativi di Pickford di portarsi in campo gli appunti per i rigori. Dopo la beffa nella finale di Euro 2020, Angelo Ogbonna è stato decisivo nel match tra Everton e West Ham segnando di testa la rete della vittoria, rendendo vano quanto il portiere aveva trascritto sulla propria borraccia. Come aveva fatto già nella finale di Wembley contro l'Italia, dove gli appunti si rivelarono completamente errati.

Nell'occasione della finale di Wembley, l'errore fu clamoroso perché se è vero che Pickford alla fine parò due dei rigori all'Italia (a Belotti e a Jorginho), è anche vero che i nomi riportati sulla sua borraccia erano completamente sbagliati rispetto ai rigoristi che Roberto Mancini indicò. Il portiere si era segnato Florenzi, Raspadori, Toloi, Cristante, Acerbi, Bastoni e anche Donnarumma ma sul dischetto, con l'esito che ben sappiamo, si sono presentati Berardi, Belotti, Bonucci, Bernardeschi e Jorginho.

Un errore macroscopico che fece il giro del web ma che di certo non ha sconsolato Pickford che non appena può si procura tutti i dati sui rigoristi avversari e se li appunta. Un ‘metodo' oramai abituale perché l'estremo inglese è "recidivo" a questo sistema, oramai ricercato dalle telecamere e dagli obiettivi di tutto il mondo. Così come era già accaduto in una amichevole contro gli Stati Uniti e nella Nations League contro la Croazia, tutte partite in cui però non ci fu alcun rigore.

Un precedente, invece, è rimasto storico a favore di Pickford, gli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2018 quando l'Inghilterra affrontò la Colombia. In quell'occasione risultò decisivo proprio dai tiri dal dischetto: dopo l'1-1 al 90′ con il clamoroso pareggio a tempo scaduto di Mina per i sudamericani, Pickford fece il fenomeno sul tiro di Bacca, parandolo e regalando all'Inghilterra l'accesso ai quarti, ma in quel caso gli andò bene: non c'era alcun avversario italiano…

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