Da qualche ora Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio, dopo aver incassato la penale di 2,5 milioni di euro dalla Juventus che in alternativa avrebbe dovuto rinnovargli il contratto per un altro anno. Non male l'incasso del tecnico toscano per un anno di panchina effettiva a Torino: 14,5 milioni netti, più di 30 spesi dalla Juve. Adesso è pronto a rimettersi in gioco sulla piazza capitolina, dove già si è acceso il derby con la Roma dell'altro nuovo arrivato Mourinho.

I tifosi della Lazio sperano che con Sarri possano godere dello spettacolo andato in scena nei tre anni di Napoli, una gioia per gli occhi il cui ricordo va oltre gli zero titoli vinti. Un periodo aureo, indimenticabile, che generò quel Sarrismo entrato addirittura nei dizionari di italiano. A Napoli la nostalgia per quanto visto sul campo è pari alla delusione per aver visto il Comandante andare poi alla Juve dopo aver vinto un'Europa League col Chelsea, ma qualcosa di quel tempo sta per tornare in azzurro.

Si tratta dell'ex vice di Sarri, Francesco Calzona, e del preparatore atletico che faceva andare a mille quella giostra, Francesco Sinatti. Entrambi – svela ‘Repubblica' – sono stati richiamati da Aurelio De Laurentiis per entrare nello staff del nuovo tecnico Spalletti. Ciccio Calzona aveva rotto con Sarri alla fine del triennio napoletano, infatti non lo aveva seguito né al Chelsea né alla Juventus: la sua ultima esperienza è stata l'anno scorso a Cagliari con Di Francesco. Il ‘prof' Sinatti invece è reduce dall'ottimo campionato col Fatih Karagumruk in Turchia: si tratta del club allenato da Francesco Farioli e nel quale giocano i nostri Viviano, Bertolacci e Borini, formazione arrivata all'ottavo posto nella Super Lig.

Anche per lui l'avventura con Sarri è finita dopo Napoli: "Perché Sarri ha cambiato lo staff? Una domanda lecita, ma non lo so, va chiesto a lui", aveva risposto Sinatti un po' di tempo fa. "Il Napoli di Sarri era una macchina da guerra", è invece la frase che ha convinto  De Laurentiis a ricomporre la truppa. E pazienza se manca il pezzo più importante.