Perin impressionato dai metodi di Spalletti alla Juve: “Non è umano. De Rossi me lo diceva già”

Pochi giorni a Napoli-Juventus, una partita che potrebbe già decidere una stagione per entrambe le squadre, specie per i bianconeri. Già, perché se da un lato gli azzurri sembrano aver ben chiaro il loro obiettivo restando stabilmente in vetta alla classifica di Serie A, i bianconeri arrancano. La distanza è di 5 punti, ecco perché uscire quantomeno con un punto dal Maradona sarebbe già ottimale. Luciano Spalletti, grande ex di turno, sembra avere però già le idee chiare, stando almeno a quanto dice Mattia Perin, portiere della Juventus.
L'estremo difensore della Vecchia Signora ha parlato del tecnico di Certaldo nel corso di un'intervista rilasciata a ‘ilBiancoNero' a margine dell'evento di Balocco a Fossano. Perin ha risposto a una precisa domanda su cosa sia riuscito già a dare Spalletti alla squadra in queste settimane dal suo arrivo. La replica del portiere è sorprendente e per niente banale: "Sotto l'aspetto tattico è fenomenale, davvero incredibile, maniacale – spiega -. Ha delle letture in campo che sono da assoluto fuoriclasse. Me ne aveva parlato, per esempio Daniele De Rossi, che ha avuto tanti anni alla Roma, me ne parlava quando eravamo in Nazionale insieme e ora capisco realmente quello che lui diceva".
A sorprendere però è anche ciò che dice dopo Perin in riferimento all'approccio dell'allenatore con il gruppo, il suo metodo, la sua filosofia di gioco e la mentalità. "Ha dei dettagli, delle piccole cose, una meticolosità veramente fuori dal comune, non umana e questa cosa qui sicuramente aiuta a migliorarci sia singolarmente che come gruppo perché in uno sport e in un livello dove la differenza tra squadra è veramente sottile, anche solo l’1% fa tutta la differenza del mondo e questo è quello che lui ci sta portando".
Nel dettaglio Perin sottolinea in che modo Spalletti sta provando a risollevare la Juventus da un momento di smarrimento provando a riportarla ai livelli di un tempo sul tetto d'Italia e d'Europa. "Ci sta facendo capire che l’1% più l’1% più l’1% più l’1%, più l’1%, più il 5% fa tutta la differenza del mondo tra vincere o non vincere una partita, tra passare o non passare un turno. Mi ha sorpreso veramente in positivo". Piccoli dettagli dunque, piccoli passi, che però possono essere davvero decisivi per il presente e futuro della Juventus.