Perché non è stato dato rigore per fallo di mano di Pulisic in Roma-Milan nonostante il tocco netto

La Roma è riuscita a trovare il gol del pareggio contro il Milan soltanto nel secondo tempo grazie a un rigore messo a segno da Lorenzo Pellegrini per fallo di mano di Bartesaghi su cross di Celik. Rigore ineccepibile e decisione dell'arbitro che non fa una piega attenendosi al regolamento. Sempre nella ripresa però i giallorossi hanno contestato il direttore di gara per non aver concesso un altro penalty. Siamo nel finale di gara e da sinistra arrivavano i pericoli maggiore della squadra di Gasperini.
Wesley era una freccia. Il brasiliano ha creato diversi pericoli alla retroguardia del Milan e da uno di questi è nata l'occasione che ha fatto un po' discutere l'Olimpico. Wesley finta il cross di sinistro e si porta la palla sul destro calciando un pallone forte e teso che però è stato fermato dal braccio sinistro di Pulisic che si trovava sulla traiettoria. "Non è mai rigore" dice l'arbitro in campo ai giocatori nonostante le proteste di calciatori e pubblico sugli spalti. E in effetti non viene fischiato il tiro dagli undici metri per i giallorossi. Ma perché?
Siamo sempre fermi a ciò che impone la regola 12 IFAB che sanziona il tocco quando il braccio è in posizione innaturale (sopra le spalle o allargato), aumentando il volume corporeo. Di fatto in questo caso la distanza è minima tra Wesely e Pulisic e il braccio dello statunitense non è largo rispetto alla figura e non c'è aumento del volume corporeo. Pulisic ha il braccio dritto lungo il corpo in posizione corretta secondo quanto stabilisce proprio il regolamento. L'arbitro l'ha applicato alla lettere non assegnando dunque il rigore.

Sull'episodio c'è stato un breve check del Var per rivedere quel momento ma in questo caso è stato giusto non fischiare il rigore. Decisione corretta da parte del direttore di gara, Alberto Colombo della sezione di Como, il quale fa proseguire il gioco. I giocatori della Roma hanno protestato inizialmente ma poi hanno capito che non avrebbero ottenuto nulla propria in virtù di questa regola molto chiara che ormai anche i giocatori hanno imparato ad accettare. Di fatto il risultato resta fermo e si conclude con il punteggio di 1-1.