Perché i campioni in carica del PSG giocheranno tutte le gare di ritorno fuori casa, fino alla finale

Una Champions League in salita, anche se la Coppa l'hai alzata solo qualche mese fa e ti presenti agli ottavi di finale da campione in carica. Per i parigini di Luis Enrique la fase ad eliminazione diretta sarà una vera e propria scalata con percentuali di pendenza che rischiano di diventare proibitive. Non solo il PSG è finito nella parte di tabellone più complicato, con tutte le big sul cammino verso la finale, ma dovrà giocare tutte le partite disputando sempre l'andata al Parco dei Principi e il ritorno fuori casa. Un "gap" ulteriore che complica il possibile bis europeo e che è figlio delle nuove disposizioni UEFA che sono scattate in questa edizione.
Il sorteggio della fase ad eliminazione diretta: il PSG nella parte "complicata"
Il sorteggio per la fase ad eliminazione diretta di Champions League ha visto i campioni in carica del PSG "sfuggire" al pericolo Barcellona, finendo però nella parte più complicata del tabellone dove sfiderà il Chelsea agli ottavi di finale. Con un cammino che metterà a durissima prova la squadra di Luis Enrique che porta al petto il simbolo della Coppa che ha conquistato con massimi meriti nella straordinaria e storica stagione 2025, perché se superasse l'ostacolo Blues, ai quarti si potrebbe ritrovare il Liverpool e poi, nell'eventuale semifinale una tra Real Madrid, Bayern Monaco o Manchester City. Avversari da far tremare i polsi e che obbligheranno i parigini agli straordinari, dovendosi sudare nel modo più difficile la riconferma ai massimi livelli.
Le nuove direttive UEFA da questa edizione Champions: tolto il sorteggio
Un problema aggiunto, oltre la difficoltà del tabellone, sarà poi quello di giocare tutte le partite con l'andata in casa e la trasferta sempre lontano dal Parco dei Principi. La "colpa" è condivisa tra la pessima prima fase del PSG, dove si è inserito solamente in 11a posizione, e le nuove disposizioni della Champions League rispetto alla passata edizione. Per arrivare il prossimo 20 maggio a Budapest dove si disputerà la finale 2026, le squadre che hanno il vantaggio di giocare il ritorno in casa non sono più determinate dal sorteggio, ma determinate dalla loro posizione nella fase a gironi. Nello specifico, Arsenal e Bayern Monaco, rispettivamente prima e seconda nella fase a campionato unico, ospitano con assoluta certezza le gare di ritorno da qui fino alla fine. Le squadre classificatesi terza e quarta ospiteranno la gara di ritorno negli ottavi di finale e nei quarti di finale, mentre le squadre classificate tra la quinta e l'ottava posizione, ospiteranno la gara di ritorno solo negli ottavi di finale.
La situazione del PSG: da 11° nella prima fase, perde il "diritto" dell'andata in casa
E il PSG campione in carica? Nessuno sconto o favoreggiamento o posizione privilegiata. Con l'11° posto nella prima fase sa da sempre di dover giocare in casa la prima partita in tutti i turni successivi, anche se ai quarti dovesse incontrare il Galatasaray, qualificatosi ai playoff, invece del Liverpool. Il regolamento stabilisce infatti che se una squadra tra le prime quattro della fase a gironi perde agli ottavi, il suo vantaggio del ritorno in casa viene trasferito alla squadra che l'ha sconfitta. E nel caso del PSG non esiste uno scenario in cui possa riconquistare tale privilegio. Dando un enorme vantaggio agli avversari di turno, con l'obbligo di provare sempre a chiudere le partite nei primi 90 minuti al Parco dei Principi, per evitare sgraditi epiloghi.