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Perché è finita tra Maresca e il Chelsea, i motivi di una separazione inspiegabile tra le vittorie

Alla base della rottura tra il Chelsea ed Enzo Maresca ci sono risultati discontinui, attriti sulla gestione della rosa e una visione del gioco mai davvero condivisa. Tra interferenze societarie e incomprensioni reciproche, il rapporto si è incrinato fino al punto di non ritorno.
A cura di Vito Lamorte
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La separazione tra il Chelsea ed Enzo Maresca nasce da un intreccio di fattori ormai ricorrenti nel calcio moderno: risultati altalenanti, attriti interni, divergenze sulla gestione della rosa e una visione del gioco che non ha mai davvero acceso Stamford Bridge. Capire un solo motivo sarebbe riduttivo. Secondo i media inglesi lo stesso tecnico italiano non avrebbe vissuto il divorzio come un trauma a causa di un contesto logorato nel tempo.

Maresca è considerato un allenatore di talento, ma con un carattere molto forte. Al terzo anno in panchina, alcuni suoi atteggiamenti sono stati interpretati come segnali di inesperienza: dai gesti plateali verso i tifosi dopo la vittoria sul Cardiff ai riferimenti pubblici all’interesse di Juventus e Manchester City, visti dal club come un tentativo di forzare la mano per il rinnovo. Una strategia che avrebbe irritato profondamente la dirigenza.

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Chelsea–Maresca, divorzio annunciato: risultati, tensioni e potere logorano il progetto

Sul piano sportivo, una sola vittoria in sette partite di Premier ha pesato enormemente. Le scelte tattiche hanno iniziato a sollevare dubbi e il calcio prudente, basato sul possesso posizionale, non ha mai conquistato il pubblico.

I passi falsi casalinghi contro Brighton, Bournemouth, Crystal Palace e Sunderland hanno alimentato il malcontento.

Eppure il bilancio non è privo di luci: qualificazione in Champions League, Conference League e Mondiale per Club in bacheca, quinto posto in campionato e corsa ancora aperta nelle coppe nazionali. Le fratture più evidenti sono emerse sul mercato.

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Dopo l’infortunio di Levi Colwill, Maresca ha chiesto rinforzi immediati, scontrandosi con una società che non intende derogare a un modello basato su giovani a lungo termine e su un’area scouting autonoma.

Dal punto di vista dell’allenatore, le interferenze erano eccessive, anche sul fronte medico e nella gestione dei carichi di lavoro. Il Chelsea, però, respinge le accuse: nessuna imposizione tattica e pieno coinvolgimento nel reclutamento. L’unica richiesta era una rotazione più ampia, per tutelare giocatori fragili e reggere un calendario sempre più intenso. Una distanza diventata, col tempo, insanabile.

Maresca e i contatti col Manchester City: cosa è successo davvero

Enzo Maresca avrebbe informato il Chelsea di essere stato in contatto con il Manchester City per un possibile futuro all’Etihad, aprendo di fatto uno scenario che ha contribuito a incrinare definitivamente il suo rapporto con il club londinese.

Secondo quanto riportato da The Athletic, il tecnico italiano avrebbe comunicato ai dirigenti dei Blues in due occasioni – a fine ottobre e poi a metà dicembre – di aver avuto colloqui con persone vicine al City, nel caso in cui si fosse liberata la panchina oggi occupata da Pep Guardiola.

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Maresca conosce bene l’ambiente di Manchester: in passato ha allenato l’Under 21 del City e successivamente è tornato nello staff di Guardiola come assistente, dopo una breve parentesi da primo allenatore al Parma. All’Etihad il suo profilo gode ancora di grande considerazione e, qualora Guardiola decidesse di lasciare prima della scadenza del contratto nel 2026, il suo nome sarebbe tra quelli valutati dalla dirigenza insieme ad altri candidati, come Vincent Kompany.

Il City, consapevole dell’incertezza che spesso accompagna le decisioni future di Guardiola, sta già lavorando a piani alternativi. Le vicende legate al Fair Play Finanziario, secondo le stesse fonti, non inciderebbero direttamente sulle scelte dell’allenatore catalano.

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A Londra, però, l’ammissione dei contatti con un rivale diretto non ha giovato alla posizione di Maresca. Il tecnico era contrattualmente tenuto a informare il Chelsea di qualsiasi dialogo con altri club, ma la notizia ha pesato nei rapporti interni, già tesi. A peggiorare la situazione sono arrivate anche alcune dichiarazioni pubbliche di Maresca sulla mancanza di supporto ricevuto, interpretate negativamente dalla dirigenza.

Ora Enzo Maresca è libero sul mercato, in attesa della prossima occasione, mentre Chelsea e Manchester City guardano entrambi al futuro delle rispettive panchine.

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