Otto minuti. Tanto è durata la partita di Miralem Pjanic prima che Sarri fosse costretto a cambiarlo per l'infortunio muscolare. Scuro in volto, capo chino, smorfia di disappunto hanno accompagnato il bosniaco che non ha avuto nemmeno il tempo di sudare la maglietta. È uscito dal campo stizzito e preoccupato, recava la mano all'altezza dell'inguine, sulla parte dolente. Un po' rimuginava e un po' imprecava perché secondo i patti avrebbe dovuto riposare per non correre rischi a causa di un problema fisico avvertito in settimana.

Il bosniaco arrabbiato per l'infortunio

La consistenza dell'avversario e l'imminenza in calendario di match che rappresentano uno snodo della stagione (dalla Champions contro il Lione fino alla sfida scudetto con l'Inter) avevano suggerito di risparmiarlo contro il Brescia. Almeno queste erano le (buone) intenzioni poi al 66° ha tolto la tuta ed è entrato al posto di Ramsey. È bastato un cambio di passo, un accenno di scatto per far scattare l'allarme: una fitta fastidiosa all'adduttore lo ha messo fuori causa alimentando il disappunto del calciatore che – in base alla versione dei fatti raccolta da Tuttosport – aveva fatto una richiesta specifica al tecnico: non giocare per un turno così da avere l'opportunità di recuperare al meglio dagli sforzi.

Il patto che Sarri non ha rispettato

Richiesta rimasta inascoltata nonostante fosse stata concordata. A differenza di Cristiano Ronaldo – che Sarri non ha nemmeno inserito nella lista dei convocati – il bosniaco ha "dovuto" giocare. Non era proprio possibile fare a meno di lui? Perché rischiarlo? L’infortunio che ha subito è stata quindi la diretta conseguenza di una strategia azzardata, di una forzatura ingiustificata a giudicare dall'andamento dell'incontro.

Né Champions, né Inter: i rischi per lo stop muscolare

Quanto tempo dovrà restare fuori Pjanic? Molto dipenderà dall'esito dei controlli diagnostici ma è quasi certo che non potrà essere a disposizione né per l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Lione, né per il derby d’Italia contro l’Inter (in programma il 1° marzo a Torino, ore 20.45).